Tutti voi sicuramente sarete a conoscenza dell’arrivo del nuovo top di gamma di OnePlus detto anche OnePlus 15, quest’ultimo ha esordito con caratteristiche tecniche davvero di primissimo livello garantendo a tutti gli appassionati che vogliono procedere all’acquisto caratteristiche e prestazioni d’eccellenza, un utente però non bada molto ai numeri e anzi va direttamente al sodo pensando alla pragmaticità, stiamo parlando ovviamente di JerryRigEverything, il noto youtuber che mette a dura prova praticamente tutti i dispositivi che ha tra le mani valutandone la resistenza, anche il device è arrivato da poco ovviamente non si è salvato da questa procedura dalla quale però è emerso un dettaglio interessante.
Differenze tra colori
Partiamo parlando di un altro utente, nello specifico citiamo Marques “MKBHD” Brownlee il quale spesso pubblica Reel che riguardano la resistenza degli smartphone e che nello specifico recentemente ha mostrato come la variante nera del device in questione, se testata con alcuni elementi comuni come monete o altri elementi metallici, mostri la comparsa di segni che però spariscono con il passaggio di un polpastrello, questo succede poiché la variante nera gode di una back cover così dura che i rimasugli che restano impressi sono in realtà particelle correlate all’elemento utilizzato per rigare il dispositivo e non materiale del dispositivo stesso.
Di contro invece la variante Sand Storm risulta molto più suscettibile ai graffi, ma supera senza nessun tipo di problema il classico bend test di JerryRigEverything che ovviamente non sarebbe stato possibile con materiali diversi dalla plastica, tutto questo ovviamente serve all’utente per ragionare in merito ad un possibile acquisto dal momento che la plastica è molto più resistente nel lungo periodo è molto meno suscettibili di danni rispetto ad esempio, a un materiale più duro che in caso di caduta può facilmente frantumarsi, rischiando la presenza di crepe anche ad esempio a seguito di riparazioni che necessitano la rimozione della back cover.
