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Film online in anticipo: ecco cosa succede
A rendere singolare la vicenda è la natura delle fughe. Non si tratterebbe, come spesso accade, di copie rubate da insider in cerca di profitto o di distribuzioni clandestine organizzate con precisione. Stavolta la pista conduce direttamente alle aziende coinvolte nei lavori di post-produzione. È il caso, emblematico, di In the Hand of Dante. Il film è apparso in rete sotto forma di screener identico a quello caricato pubblicamente sul canale Vimeo di Augustus Color, una società italiana specializzata in color grading. Sotto sigle tecniche e abbreviazioni che tradivano la complessità del processo di lavorazione, i file erano accessibili a chiunque disponesse del link, senza protezioni né restrizioni.
Secondo ricostruzioni indipendenti, il caricamento potrebbe essere stato effettuato da un tecnico o da un collaboratore che, per comodità, aveva deciso di usare Vimeo come strumento di visione e confronto con i clienti. Nulla di anomalo in teoria, se non fosse per un dettaglio cruciale: i video non erano protetti da password o da impostazioni private. Una svista che ha trasformato una semplice prassi di lavoro in un’occasione d’oro per la pirateria.
L’inchiesta condotta dal sito TorrentFreak ha provato a ottenere chiarimenti dall’azienda, ma senza successo. Nel frattempo, scavando tra i caricamenti, sono emersi anche altri titoli in fase di lavorazione, come Agon. A dimostrazione che il problema non riguarda un singolo progetto, ma un intero metodo di gestione dei file. E non è tutto: anche altri film, sempre attraverso Vimeo, hanno mostrato la stessa vulnerabilità.










