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Nuovo risvolto nella disputa tra Apple ed Epic Games?
Cupertino, negli ultimi anni, ha tentato di smorzare le polemiche introducendo un’aliquota ridotta al 15% per chi fattura meno di un milione di dollari annui. Una misura che Y Combinator definisce però un errore di arrotondamento, priva di reale impatto per aziende che, per natura, mirano a superare quella soglia. Eppure, dietro la retorica emergono anche alcune zone d’ombra. Ad esempio, Y Combinator non cita che Apple abbassa al 15% anche le commissioni sugli abbonamenti dopo il primo anno.
Inoltre, non menziona che Epic Games stessa applica una trattenuta del 12% oltre il milione di dollari. Una cifra che, anche se inferiore, resta comunque significativa. Tutto ciò solleva svariati dubbi riguardo la coerenza di chi oggi chiede a Cupertino di aprire il proprio ecosistema senza condizioni.
Il caso approderà in aula il prossimo 21 ottobre, in un’udienza che potrebbe ridefinire non solo il modello di business dell’App Store. Ma anche il delicato equilibrio tra piattaforme dominanti e nuove realtà digitali. Si tratta di una situazione precaria che richiede tempo per capire come evolveranno le nuove dinamiche. Inoltre, solo con l’arrivo del procedimento legale sarà possibile stabilire quali saranno le conseguenze della disputa tra Apple ed Epic Games che ormai continua da tempo.










