L’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha recentemente sanzionato Enel X Italia ed Enel X Way Italia. La colpa di questa sanzione, anche abbastanza pesante sarebbe da attribuire alle colonnine di ricarica.
La multa in seguito alla sanzione si aggirerebbe intorno ai 2,3 milioni di euro e l’accusa principale è in sostanza l’abuso di posizione dominante.
Enel X é la società del gruppo Enel che si dedica alla transizione energetica, e che dunque presenta come punti principali del proprio programma la mobilità elettrica e l’efficienza energetica. Per quanto riguarda invece Enel X Way, fino al 2024 era la branca di società che si occupava proprio della mobilità elettrica e dunque nella gestione delle colonnine di ricarica.
Antitrust e Enel X: i motivi alla base della multa
L’accusa che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato fa a Enel X è quella proprio di aver adottato una strategia nota come compressione dei margini.
Infatti, la società Enel X opera a due livelli nell’ambito delle colonnine di ricarica, sia come CPO cioè come gestore delle infrastrutture di ricarica, sia come MSP, cioè il fornitore dei servizi ai clienti finali.
Con la strategia della compressione dei margini, chiamata margine squeeze, accade proprio che l’azienda dominante va a fissare un prezzo alto ai concorrenti a cui vende l’accesso alle proprie infrastrutture, mentre il prezzo per il servizio ai clienti è basso.
Il risultato di questa strategia è che i concorrenti così vengono sbaragliati, poiché non riescono ad affermarsi in questo mercato.
A grosse linee è proprio ciò che è accaduto tra giugno 2022 e agosto 2023 a Enel X, tanto da attirare l’attenzione dell’Antitrust.
La risposta di Enel X la sanzione non si è fatta di certo attendere, affermando l’assoluta non condivisione delle conclusioni a cui è giunto l’AGCM, annunciando anche l’intenzione di rivolgersi al TAR del Lazio.
