AWS
I risultati finanziari di Amazon relativi al secondo trimestre del 2025 mostrano una crescita superiore alle attese, trainata non solo da Amazon Web Services (AWS) ma anche da due segmenti in rapida ascesa: pubblicità e abbonamenti. La diversificazione delle entrate conferma la trasformazione in atto, con un modello sempre meno dipendente dall’e-commerce e sempre più incentrato su servizi digitali ad alto margine.
Pubblicità in forte crescita: +24% in un anno
Il settore della pubblicità ha registrato un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2024, arrivando a un fatturato di 11,8 miliardi di dollari (circa 10,9 miliardi di euro). All’interno di questa voce rientrano le inserzioni sponsorizzate, i banner display e i formati video, strumenti fondamentali per i venditori della piattaforma. Amazon rafforza così la sua posizione anche nel mercato della pubblicità digitale, dove già rivaleggia con Google e Meta.
Il secondo grande motore di crescita riguarda il comparto abbonamenti, che include Amazon Prime, streaming video e musicale, e-book e audiolibri. Il segmento ha totalizzato entrate per 10,7 miliardi di dollari (circa 9,8 miliardi di euro), in crescita dell’11% su base annua. Il contributo di Prime resta centrale, ma Amazon continua a espandere il proprio portafoglio di servizi a pagamento.
Complessivamente, Amazon ha chiuso il trimestre con ricavi per 167,7 miliardi di dollari (circa 155 miliardi di euro), in aumento rispetto ai 148 miliardi registrati nello stesso periodo del 2024. I risultati sottolineano la solidità del modello ibrido dell’azienda, che combina vendite dirette, servizi digitali e soluzioni cloud in un ecosistema integrato.
Il contributo di AWS rimane significativo, con un fatturato di 30,9 miliardi di dollari (circa 28,4 miliardi di euro), in crescita del 17,5% su base annua. Tuttavia, il ritmo risulta inferiore rispetto a quello dei principali rivali: Microsoft Azure ha fatto segnare un +39%, mentre Google Cloud è cresciuto del 32%. Le proiezioni suggeriscono che Azure potrebbe superare AWS in termini di ricavi entro il 2029, aumentando la pressione competitiva nel settore.
Un altro indicatore positivo è rappresentato dall’utile operativo, che ha raggiunto i 19,2 miliardi di dollari (circa 17,7 miliardi di euro). Si tratta di un segnale chiaro di efficienza e redditività, che supera le previsioni di mercato. L’espansione dei margini è favorita dalla crescente importanza dei servizi, che garantiscono ritorni più elevati rispetto alla vendita di beni fisici.
Il CEO Andy Jassy ha ribadito l’impegno dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale, definendola un elemento chiave della trasformazione in corso. Tra gli sviluppi citati figurano Alexa+, la nuova versione dell’assistente vocale, e strumenti come DeepFleet, un sistema basato su AI che gestisce oltre un milione di robot per ottimizzare la logistica. L’obiettivo è utilizzare modelli generativi anche per migliorare l’esperienza di acquisto e i sistemi di raccomandazione.