C’è un’aria strana, pesante, nei corridoi dei centri di ricerca della NASA. Non è solo stress da scadenze o da lanci imminenti. È qualcosa di più profondo, quasi una sensazione di essere sotto attacco. Al Goddard Space Flight Center, uno degli scienziati si lascia andare: “Questo è stato un incubo che non finisce mai.” E a giudicare dal clima generale, non è l’unico a pensarla così.
Scienziati NASA guardano all’Europa mentre l’agenzia affronta una crisi storica
Il morale è ai minimi storici. Tra voci insistenti di tagli e un piano di pensionamenti anticipati che sta facendo scivolare fuori dall’agenzia decine di persone con anni – spesso decenni – di esperienza, la sensazione è chiara: si sta cercando di alleggerire il carico umano prima dei tagli veri e propri. Come se il peggio dovesse ancora arrivare.
E in effetti, la proposta di budget per il 2026 lanciata dalla Casa Bianca parla chiaro: meno 47% ai fondi per la scienza, meno 24% all’intera agenzia. Non sono solo numeri su carta. Sono missioni che rischiano di spegnersi, progetti che potrebbero non decollare mai, competenze che si disperdono. E sì, anche carriere che si interrompono all’improvviso.
Un esempio su tutti è quello della missione LISA, un progetto ambizioso per rilevare le onde gravitazionali dallo spazio, in collaborazione con l’ESA. Doveva essere un passo rivoluzionario nella comprensione dell’universo. Ora rischia di diventare solo una grande occasione mancata.
Non sorprende, quindi, che molti scienziati stiano iniziando a guardare altrove. Europa, soprattutto. Lì alcuni enti hanno già cominciato a tastare il terreno, contattando direttamente i ricercatori americani. E pare che le risposte siano arrivate in gran numero.
In questo clima, un gruppo di dipendenti e sostenitori della NASA ha deciso di passare all’azione. Si fanno chiamare “NASA Needs Help” e hanno organizzato una manifestazione il 20 luglio, data simbolica: il giorno in cui, 56 anni fa, l’uomo metteva piede sulla Luna. Ora chiedono che il Congresso intervenga, prima che quella storica impronta venga, simbolicamente, cancellata.
