Il progetto italiano dell’IT-Wallet prosegue il suo percorso e si avvicina a un passaggio fondamentale. Secondo quanto riportato, sono ormai pronti i decreti attuativi dei Ministeri dell’Economia e della Pubblica Amministrazione che serviranno a definire il quadro normativo per il funzionamento del portafoglio digitale. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha inoltre completato le linee guida tecniche, segno che si sta accelerando per offrire una prima versione entro la fine del 2025.
Attualmente, sull’app IO è già possibile visualizzare alcuni documenti come la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità. Ma le novità che stanno per arrivare estenderanno di molto il potenziale dello strumento. Il piano prevede l’introduzione di un sistema unificato di accesso chiamato “Entra con wallet” e, tra le varie innovazioni, la possibilità di utilizzare la patente digitale come documento ufficiale di riconoscimento in luoghi pubblici o in aeroporto.
Nuovi documenti e criticità tecniche
I decreti prevedono l’integrazione di altri certificati rilevanti, tra cui l’attestazione ISEE, i titoli di studio, i certificati di residenza, l’iscrizione scolastica e l’inclusione nelle liste elettorali. Tuttavia, non tutte le informazioni sono già disponibili nei database digitali. Ad esempio, come fa notare l’avvocata Patrizia Saggini, l’anagrafe nazionale dell’istruzione superiore raccoglie i titoli conseguiti solo dal 2010 in avanti, un limite che potrebbe ritardare l’inserimento dei dati più datati.
Un punto ancora da chiarire riguarda i meccanismi di sicurezza. Al momento si utilizza SPID o la CIE, ma per rispettare gli standard europei più recenti potrebbero essere introdotti strumenti più avanzati, come l’autenticazione tramite scansione della carta fisica con lo smartphone.
Il progetto si integra con il EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo previsto per il 2026, con l’obiettivo di garantire il riconoscimento dei documenti tra i vari Paesi dell’Unione. L’Italia punta così a farsi trovare pronta, anticipando le tempistiche fissate a livello comunitario.