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Nonostante le modifiche imposte dal mercato, Suzuki non ha mai voluto snaturare la Jimny. Il motore aspirato 1.5 da 102 cavalli resta una scelta tecnica coerente, in grado di garantire linearità e durata. La trazione integrale AllGrip Pro con marce ridotte mantiene il fuoristrada fedele al proprio DNA. Le emozioni che regala sui sentieri più impervi rimangono autentiche e senza filtri. In Italia la Jimny è in listino a 27.700 euro IVA inclusa nella variante Pro, quella dedicata a professionisti e amanti del fuoristrada vero. Per chi cerca qualcosa di più esclusivo esiste ancora la serie limitata Mata, proposta a 33.900 euro. In questo allestimento speciale, la dotazione si arricchisce di dettagli unici, ma la sostanza resta invariata. Il prezzo riflette una nicchia precisa, fatta di chi non cerca status ma prestazioni autentiche.
Niente ibrido, niente cinque porte in Europa per la Suzuki
Le normative ambientali hanno costretto Suzuki a cambiare strategia. In Europa la Suzuki Jimny resta disponibile solo nella versione N1 autocarro, con due posti e omologazione da veicolo commerciale. Nessuna versione Mild Hybrid all’orizzonte, troppo distante dal concetto tecnico che ha sempre reso la Jimny un’icona. Il marchio non esclude possibilità future, ma resta fedele alla sua filosofia: leggerezza, semplicità e affidabilità prima di tutto. Intanto in Giappone la storia è diversa. La nuova versione a passo lungo con cinque porte ha già fatto registrare un boom di ordini. Spazio interno migliorato e linea inalterata convincono subito il pubblico. Il debutto europeo, però, non è previsto, nonostante l’interesse sia reale. Un vero peccato per chi sperava in un fuoristrada Suzuki Jimny più versatile da noi in Europa.










