Airbnb cambia approccio e rende finalmente più chiari i costi delle prenotazioni: ora, al momento della ricerca di un alloggio, viene mostrato in automatico il prezzo finale del soggiorno, comprensivo delle spese di pulizia e delle commissioni extra, con l’unica eccezione delle tasse. È una novità attesa da tempo, che sta già arrivando in tutto il mondo. Gli utenti ovviamente saranno felici di questo cambiamento dopo essere rimasti delusi in più frangenti.
Addio all’interruttore: ora è tutto incluso
Fino ad oggi, per vedere il costo reale di un alloggio era necessario attivare manualmente un’opzione, introdotta da Airbnb a partire dal 2022 in alcune aree. Ora non sarà più necessario: il prezzo completo è visibile fin da subito, direttamente nei risultati di ricerca, nelle pagine delle inserzioni e in altre sezioni della piattaforma.
Secondo l’azienda, quasi 17 milioni di persone avevano già scelto di attivare la visualizzazione del prezzo totale, segno evidente che questa era una funzione molto richiesta. Adesso sarà lo standard per tutti, e sarà accompagnato da un chiaro messaggio nella parte alta della schermata: “I prezzi includono tutte le commissioni”.
Un passo verso la trasparenza
Il cambiamento rientra in un piano più ampio di Airbnb per rendere il servizio più trasparente, anche alla luce delle pressioni ricevute negli anni scorsi da parte dell’Unione Europea. Già nel 2019, in seguito a una verifica dell’UE sulla trasparenza dei costi, erano state introdotte delle migliorie, ma questa modifica le supera tutte in chiarezza e immediatezza.
Non solo costi: si evolve anche l’organizzazione
Nel frattempo Airbnb continua a perfezionare il suo sistema anche dietro le quinte: lo scorso anno ha lanciato la rete dei co-host, figure professionali che supportano o sostituiscono i proprietari nella gestione dell’alloggio e dell’accoglienza degli ospiti. Una mossa pensata per migliorare l’esperienza di soggiorno e garantire assistenza continua anche quando l’host principale è assente.
