Dall’Asia rimbalzano voci che potrebbero segnare una svolta nel mercato dell’elettrificazione. Toyota, storicamente cauta sull’elettrico, starebbe per cambiare marcia. Le indiscrezioni trapelate da Nikkei Asia parlano chiaro: entro il 2027 l’offerta a batteria potrebbe triplicare. Il dato non sorprende solo per la crescita, ma per la direzione presa. Si parla di una produzione annua destinata a sfiorare il milione di unità, un salto colossale rispetto agli attuali numeri. La conferma più concreta arriva dalla nuova Toyota C-HR+, un SUV-coupé elettrico pronto al lancio globale. Un segnale che lascia intendere come la transizione non sia più solo una visione, ma un piano operativo. Non sarà un caso se anche la Toyota Hilux, simbolo del marchio, avrà la sua variante senza motore termico. Inizierà a essere prodotta in Thailandia già dal prossimo autunno, per poi approdare in Argentina. Un’elettrificazione che va oltre i confini, portando con sé un chiaro messaggio: non si torna indietro.
Produzione Toyota non solo più in Giappone o Cina
Finora i modelli elettrici Toyota uscivano solo da Giappone e Cina, ora però i piani futuri parlano di una produzione più capillare. Gli Stati Uniti si preparano infatti ad accogliere una parte della manifattura. Una scelta strategica, figlia non solo di dazi sempre più insidiosi, ma anche del desiderio di avvicinarsi al cliente americano. La Toyota C-HR+ verrà assemblata a Takaoka da settembre, ma non sarà sola. Entro il 2026 partirà in Kentucky la produzione di un grande SUV elettrico a tre file di sedili. Tutto lascia pensare a un modello pensato per il mercato nordamericano, intanto tuttavia i dettagli restano coperti da un velo di riservatezza. Nel frattempo, anche lo stabilimento Subaru di Yajima sarà coinvolto, segno che la collaborazione tra marchi giapponesi è destinata a rafforzarsi. Il lusso non resterà a guardare: Lexus avrà il suo modello elettrico, pronto a uscire dalle linee di Takaoka nel 2027.
Toyota quindi punta a sognare in grande, ma c’è ancora parecchia incertezza. Le vendite elettriche sono cresciute del 34% nel 2024, eppure il totale si ferma a 140.000 unità. I numeri non bastano. Senza una crescita strutturale del mercato, ogni progetto rischia di restare sulla carta. I vertici, forse consapevoli delle sfide, hanno rivisto al ribasso i target: 800.000 unità nel 2026, la metà di quanto previsto. E allora la domanda sorge spontanea: il mondo è davvero pronto a seguire Toyota? Oppure è solo un altro sogno alimentato dall’urgenza? Il tempo stringe ed il futuro elettrico non aspetta nessuno.
