Recentemente TIM e Poste italiane hanno fatto molto parlare di loro dal momento che la seconda è diventata azionista di maggioranza nella prima, recentemente infatti l’ente italiano vestito di giallo ha acquisito un ulteriore 15% di azioni dell’azienda tinta di blu arrivando a detenerne il 24,98%, quota che la rende per l’appunto la maggiore azionista lasciandola allo stesso tempo libera da alcune responsabilità che invece avrebbe avuto detenendo una percentuale superiore al 25%.
Tutto ciò è arrivato a seguito della cessione da parte di Vivendi delle sue quote e ha consentito all’azienda italiana di tornare sotto la gestione per l’appunto di un ente italiano, dopo questo cambiamento importante dunque in molti si stanno chiedendo in termini pratici cosa cambierà o potrebbe cambiare nel futuro immediato e prossimo, cerchiamo di dare una risposta.
Cambi futuri
Sicuramente questo cambiamento dal punto di vista della gestione della società avrà degli effetti nel breve e nel lungo termine, in termini di costi per i consumatori finali e altamente improbabile che qualcosa cambi allo stato attuale, in futuro però potremmo aspettarci una collaborazione tra le due società che porti a dei benefici reciproci, in primis TIM Potrebbe sfruttare i tantissimi punti presenti sul territorio italiano di Poste Italiane per la distribuzione dei suoi prodotti, mentre poste italiane potrebbe sfruttare, in favore di poste mobile, la rete telefonica messa a disposizione da TIM, cosa che sicuramente potrà accadere non appena il contratto con Vodafone stilato da poste mobile scadrà, ovvero a partire dall’anno prossimo, di conseguenza osservando questi dettagli possiamo ben intuire come il tutto prenderà forma in una cooperazione reciproca per prendere l’uno i punti migliori dall’altro e viceversa, non vi sappiamo dire però se tutto ciò influirà in termini di costi da pagare sugli utenti finali, per quello, purtroppo, ci sarà solo da attendere e vedere con i nostri occhi.
