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La luce è stata intrappolata? Ecco la svolta proposta dalla Cina

In Cina un gruppo di scienziati è riuscito ad intrappolare la luce per più di un'ora. Ecco come è successo.

scritto da Margareth Galletta 13/03/2025 0 commenti 1 Minuti lettura
luce
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La ricerca nel campo della fisica quantistica sta vivendo un periodo di straordinaria accelerazione. A tal proposito, la Cina ha raggiunto un risultato importante per il settore. Un team del Beijing Academy of Quantum Information Sciences (BAQIS) ha stabilito un nuovo record mondiale. Ciò riuscendo ad immagazzinare informazioni basate sulla luce per ben 4.035 secondi, oltre un’ora. Tale impresa rappresenta un progresso importante nella meccanica quantistica. Un ambito in cui la conservazione della luce ha sempre costituito una delle sfide più difficili. I fotoni, particelle elementari della luce, viaggiano a velocità straordinarie e sono difficili da catturare e mantenere per tempi prolungati. L’ostacolo principale risiede nella loro natura stessa. I fotoni, a differenza degli elettroni, non possono essere facilmente confinati in un materiale senza subire dispersioni o perdite.

Luce intrappolata nella meccanica quantistica

Per superare tale problematica, i ricercatori del BAQIS hanno ideato una strategia innovativa. Invece che immagazzinare direttamente i fotoni, hanno convertito i segnali luminosi in sonori. Quest’ultimi si propagano con una velocità inferiore e possono essere più facilmente manipolati. Tale conversione avviene grazie all’impiego di una pellicola di carburo di silicio monocristallino. Un materiale che possiede proprietà straordinarie per stabilità e bassissime perdite interne. Grazie a tale tecnologia, le informazioni luminose possono essere conservate e recuperate con un livello di fedeltà mai raggiunto prima.

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Il successo di tale ricerca apre scenari importanti per la computazione quantistica. La possibilità di immagazzinare la luce per periodi così lunghi è un passo fondamentale verso lo sviluppo di memorie quantistiche altamente efficienti. Essenziali per la costruzione di computer quantistici più potenti e scalabili. Inoltre, tale scoperta potrebbe migliorare la sicurezza delle comunicazioni quantistiche. Garantendo metodi di trasmissione dei dati praticamente inviolabili.

I ricercatori stanno ora lavorando per ottimizzare ulteriormente tale tecnologia. Ciò puntando a prolungare la durata dell’immagazzinamento, incrementare la densità delle informazioni e migliorare l’integrazione con altri dispositivi quantistici. Con il continuo avanzamento in tale campo, il futuro della tecnologia quantistica si prospetta sempre più rivoluzionario e carico di potenzialità.

cinaLaboratorioluce
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Margareth Galletta
Margareth Galletta

Ciao sono Margareth, per gli amici Maggie, la vostra amichevole web writer di quartiere. Questa piccola citazione dice già tanto di me: amo il cinema, le serie tv, leggere e cantare a squarciagola i musical a teatro. Se a questo aggiungiamo la passione per la fotografia e la tecnologia direi che è facile intuire perché ho deciso di studiare e poi lavorare con la comunicazione.

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