Il 2025 inizia con una buona notizia per i cittadini che beneficiano del bonus sociale luce e gas. L’agevolazione, che prevede uno sconto sulle bollette per le famiglie con redditi più bassi, è stata prorogata con la Legge di Bilancio e resterà attiva per tutto l’anno senza modifiche ai requisiti o alle modalità di richiesta. Restano dunque invariati i limiti ISEE e l’automatismo che applica lo sconto direttamente in bolletta, previa presentazione della DSU.
Chi può ottenerlo e come ridurre le spese sulle bollette
Il bonus sociale per disagio economico riguarda le utenze di luce, gas e acqua ed è destinato a famiglie con un ISEE inferiore a 9.530 euro o fino a 20.000 euro se con almeno quattro figli a carico. Per chi necessita di apparecchiature elettromedicali salvavita, è previsto anche un bonus elettrico specifico, indipendente dal reddito. Per ottenerlo, occorre presentare domanda presso il Comune o tramite un CAF, allegando il certificato rilasciato dall’ASL. L’importo del bonus varia in base alla potenza del contatore e all’energia necessaria per i dispositivi.
Per chi non rientra nei requisiti del bonus sociale, il risparmio sulle bollette è comunque possibile attraverso il cambio di fornitore. Secondo l’Osservatorio di Switcho, piattaforma digitale che aiuta gli utenti a trovare le migliori tariffe, passare a un’offerta del mercato libero può garantire un risparmio significativo. In alcuni casi, il risparmio annuo può avvicinarsi a quello del bonus stesso, specialmente per famiglie con consumi elevati.
Il cambio di fornitore è gratuito e disponibile per tutti gli intestatari di contratti di energia elettrica o gas. Anche chi già beneficia del bonus sociale potrebbe trovare offerte più vantaggiose rispetto alle condizioni del servizio di maggior tutela. Con l’inizio del 2025, alcune tariffe del mercato libero risultano più convenienti, sebbene la scelta debba essere valutata caso per caso in base ai consumi familiari.
Per i clienti vulnerabili, esiste anche la possibilità di aderire al Servizio a Tutele Graduali per l’energia elettrica fino al 30 giugno 2025. Indipendentemente dalla tariffa scelta, la variabilità del mercato rende consigliabile affidarsi a strumenti digitali trasparenti, in grado di suggerire il momento giusto per cambiare fornitore e ottimizzare le proprie spese energetiche.
