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SpaceX e gli incidenti sul lavoro: un problema sopra la media

Gli incidenti sul lavoro alla SpaceX sono pericolosamente sopra la media, ma nessuno sembra curarsene

Pare che le cose non vadano proprio liscio presso le strutture SpaceX. Secondo quanto scoperto da Reuters, i numeri degli infortuni nel 2023 sono andati ben oltre la media del settore. Sembra che sia un bel grattacapo da risolvere in casa dell’azienda spaziale di Elon Musk.

 

Troppi incidenti alla SpaceX

Questi sono i dati resi pubblici dall’OSHA: sembra che ci siano stati più incidenti rispetto all’anno prima. Se prendiamo ad esempio il sito di produzione e lancio a Brownsville, in Texas, si sono registrati 5,9 infortuni ogni 100 lavoratori. Un balzo rispetto ai 4,8 del 2022, e molto, ma molto più alto della media del settore, che è solo 0,8.

E non è tutto: Reuters ha scavato più a fondo e ha scoperto che c’erano almeno 600 incidenti che non erano stati nemmeno segnalati. E non parliamo di piccoli scivoloni sul ghiaccio del parcheggio, ma di roba seria: arti schiacciati, amputazioni, danni seri alla testa e persino un morto.

Ovviamente, questa situazione non può passare inosservata, soprattutto quando si parla della NASA. Ormai si affidano sempre di più a SpaceX per i loro affari spaziali, finanziandoli con miliardi di dollari. Anche David Michaels, ex big di OSHA, afferma che i tassi così alti non possono che essere un brutto segno sulla qualità del lavoro e vanno tenuti in considerazione.

 

Domande che non hanno ancora una risposta

Ma nonostante queste preoccupazioni che aleggiano in giro, non c’è ancora stata una risposta dettagliata da parte dell’azienda o di Musk stesso sul perché stiano succedendo tutte queste cose. Gwynne Shotwell, il braccio destro di Musk, ha tirato fuori un video dei test dei paracadute su social media, ribadendo che la sicurezza è la priorità numero uno per SpaceX. Ma i numeri sembrano affermare proprio il contrario.

Insomma, sembra che ci siano più domande che risposte. E se anche il grande capo non ha niente da dire in merito, ci si chiede se c’è davvero qualcuno che sta pensando seriamente a come risolvere questa situazione.

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Pubblicato da
Margherita Zichella