Motori

TUC.tiny: la nuova interfaccia modulare per auto sembra un giocattolo

La startup torinese TUC.technology ha lanciato la sua ultimissima creazione: la TUC.tiny, l’innovativa interfaccia modulare per le auto. Il progetto si basa sui principi della strutturalità meccanica, della gestione elettronica e dello scambio dati, andando ad allargare e migliorare le potenzialità date dalla versione precedente del sistema. L’azienda ha apportato diversi aggiornamenti, come l’integrazione dell’USB di Tipo C con il quale ora più facile collegare al modulo altri dispositivi.

Grazie alla collaborazione con La Bottega Torinese, la società è riuscita ad arrivare al suo obiettivo ultimo di sviluppo di un concept totalmente modulare. La TUC.tiny ha realizzato, infatti, un’interfaccia flessibile per la configurazione degli interni delle auto completamente modificabile. Il suo scopo era quello di consentire ai guidatori di cambiare e personalizzare il tutto in base alle singole esigenze.

Auto completamente personalizzabili con la nuova interfaccia TUC.tiny

L’interfaccia avanzata di TUC.tiny comprende non solo il fissaggio delle componenti, tramite un design futuristico che appare quasi come un giocattolo, ma anche una connettività elettrica

ed un trasferimento dati migliorati. Ciò vuol dire che ora l’integrazione immediata dei device mobili, come gli smartphone, è molto più semplice. Elementi differenti soliti delle auto, come cruscotti, interruttori e sistemi di navigazione, riescono ad integrarsi perfettamente nello stile modulare plancia, regalando un’utilizzo migliore e personalizzato dell’auto.

La robustezza del TUC.tiny è data da un meccanismo di chiusura meccanico o elettro-attuato. Questo introduce la tecnologia NFC per un controllo affidabile delle funzioni di blocco e sblocco, donando un nuovo livello di sicurezza. L’interfaccia non è dedicata soltanto alle auto, ma si rivolge anche al settore aerospaziale. Tramite la collaborazione con Altec è riuscita ad aprire nuove possibilità per l’innovazione dei veicoli esploratori dell’universo del futuro. L’azienda ha avviato, inoltre, una partnership con KUKA Roboter, grazie al quale è riuscita a dimostrare l’impatto immediato che la sua tecnologia può avere sui processi di assemblaggio e disassemblaggio, rendendoli più facili.

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Pubblicato da
Rossella Vitale