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Lavoro: dipendenti devono avere sempre più skills tecnologiche

L’intelligenza artificiale sta pian piano entrando con le sue lunghe radici in ogni singolo settore, ridefinendo il concetto di lavoro in ogni suo aspetto. Questa tecnologia può portare a molti cambiamenti positivi nelle aziende, piccole o grandi che siano, se utilizzata in maniera corretta.  Ma come fare a “governarla”? L’uso degli strumenti dotati di intelligenza artificiale richiede però lo sviluppo di nuove competenze e il miglioramento di quelle già esistenti, mettendo a dura prova gli impiegati e i lavoratori in generale.

Tigran Sloyan, co-fondatore e CEO di CodeSignal, spiega quanto sia importante che i dipendenti siano in grado di restare al passo con l’intelligenza artificiale, sviluppando nuove capacità di gestione dei sistemi per poter garantire un loro utilizzo etico. Non si parla soltanto di comprendere il funzionamento di questi strumenti per migliorare l’efficienza lavorativa, ma anche di sviluppare competenze per l’addestramento dei diversi modelli. L’obiettivo è avere impiegati che sappiano gestire dei dati e comprendere gli algoritmi che ne sono alla base. Tutte queste skills sono diventate fondamentali per supportare lo sviluppo aziendale e per trovare il proprio posto nel lavoro moderno.

Le skills richieste nel lavoro di oggi e futuro

Attraverso la modernizzazione delle strutture e l’aumento dei processi digitali, anche la sicurezza informatica

e la privacy dei dati sono diventate componenti importanti da tenere sotto controllo nelle imprese. Le organizzazioni hanno bisogno di professionisti specializzati che sappiano identificare la presenza di vulnerabilità, migliorando i protocolli di sicurezza e adeguandoli alle normative governative sul lavoro man mano che queste vengono modificate.

Le imprese digitali stanno seguendo l’evoluzione anche con l’utilizzo del cloud computing. Tale tecnologia migliora l’efficienza operativa e la capacità di elaborare i dati in tempo reale in diversi settori. Al cloud computing e alla conoscenza dell’intelligenza artificiale si aggiunge poi la programmazione in Java. Anche se esistono altri linguaggi come Python, il saper utilizzare Java è ora una skill richiesta più che mai. Questo linguaggio in particolare è utile per lo sviluppo dei servizi di nuova generazione supportati dall’IA e per le piattaforme di continuous integration e continuous delivery.

Le aziende, per riuscire a stare allo stesso passo dell’innovazione, devono necessariamente aggiornare i propri team affinché siano in grado di sostenere l’avanzamento tecnologico. I dipendenti devono migliorare le proprie competenze se vogliono continuare con il loro lavoro e coloro che non possono, o non sono in grado di supportare in qualche modo il cambiamento, potrebbero essere al rischio.

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Pubblicato da
Rossella Vitale