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Steve Jobs: un biglietto da lui toccato venduto ad una cifra assurda

Anche se sono passati ben 13 anni dalla sua scomparsa, Steve Jobs continua a “vivere” grazie al suo ricordo, inciso indelebilmente nella storia della tecnologia. La sua figura ha creato un vero e proprio culto, che supera anche gli appassionati della sua famosa azienda: la Apple. A dimostrare quanto le sue azioni siano state importanti e quanto fanatismo vi sia per ciò che lo riguarda vi è un evento recente che coinvolge un oggetto da lui toccato.

Durante l’asta condotta da RR Auction, gli organizzatori hanno venduto un biglietto da visita firmato dallo stesso Steve Jobs ad un prezzo che si può solo ritenere assurdo. Questo piccolo pezzo di storia, raffigurante il nome Apple Computer e il vecchio logo dell’azienda, è stato battuto per la cifra pazzesca di 181.183 dollari.

Perché il biglietto da visita di Steve Jobs vale tanto?

Il biglietto da visita è in condizioni “praticamente perfette” il ché ne aumenta ancor di più il valore per i collezionisti. La firma di Jobs, scritta con una penna, ha aggiunto quel tocco in più che ha permesso agli organizzatori dell’asta di raggiungere tale cifra. Come se non fosse già un pezzo inestimabile, esistono soltanto altri 10 biglietti da visita simili

del 1983, anno in cui questo “modello” fu creato.

La carta su cui è stampato il biglietto possiede una valutazione data dai professionisti PSDA/DNA di “GEM MT 10“. Questo gergo indica una condizione impeccabile e che tutto ciò che vi è scritto sul biglietto, seppur avente parecchi anni, è leggibile con estrema chiarezza. A partire dagli angoli, alla grana e alla lucentezza, questo pezzo riportante “in vita” Steve Jobs ha un prestigio incredibile.

L’asta e la successiva vendita di quello che solitamente sarebbe solo un pezzo di carta, conferma il fascino duraturo e il valore storico che si associa alla figura di Steve Jobs. Non si parla di lui come persona ma della sua influenza, della sua azienda e del suo apporto alla tecnologia. Mentre il tempo passa e nascono nuovi strumenti, il passato continua ad essere parte integrante del presente.

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Pubblicato da
Rossella Vitale