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Dai fonografi agli streaming digitali: il viaggio della musica nel tempo

Nel corso del Novecento, l’umanità ha assistito a una rivoluzione nei modi di fruire della musica. All’inizio, l’ascolto musicale era un privilegio riservato a pochi, con l’unico metodo disponibile rappresentato dalla partecipazione a concerti dal vivo o all’utilizzo del fonografo, inventato da Thomas Edison nel 1877. Successivamente, con il brevetto del grammofono nel 1887 da parte di Emil Berliner, il mondo vide l’avvento dei primi dischi fonografici a 78 giri al minuto.

Il punto di svolta nella storia dei supporti musicali avvenne nel 1948, con l’introduzione del disco in vinile da parte della Columbia Records. Questi dischi, noti come LP (long playing), offrivano una durata maggiore rispetto ai loro predecessori, consentendo di contenere molte più informazioni e garantendo una qualità del suono superiore.
Negli anni ’60, venne ideato il “mangiadischi“, un dispositivo portatile che permetteva di ascoltare i 45 giri in vinile. Malgrado la sua breve vita, il disco in vinile ha conosciuto un rinascimento negli ultimi anni. Diventando un oggetto di culto per gli appassionati e i collezionisti di musica.

L’epoca della musica in cassette e del Walkman

Negli anni ’30, con l’invenzione della registrazione su nastro magnetico, il mondo vide l’introduzione della musica in cassette da parte della Philips nel 1963.

Ad ogni modo, fu solo con l’avvento del Walkman di Sony nel 1979 che le musicassette conobbero un vero successo. Questi dispositivi portatili consentivano di registrare e ascoltare musica ovunque e in qualsiasi momento, segnando la fine dell’era dei mangiadischi.

Il debutto industriale del CD avvenne nel 1982 con l’album “The Visitors” degli ABBA, seguito poco dopo dall’immissione sul mercato del lettore CD da parte di Sony.
Anche se all’inizio i lettori CD fossero costosi, verso la fine degli anni ’80 i prezzi diminuirono, rendendo i CD sempre più popolari. Nonostante l’avvento dello streaming digitale, i CD hanno continuato ad avere un mercato stabile, mantenendo un fascino per gli appassionati della musica.

L’Era digitale: dall’iPod allo streaming

Nel 1998 venne commercializzato il primo lettore MP3, seguito nel 2001 dall’introduzione dell’iPod da parte di Apple. Tali dispositivi rivoluzionarono il modo in cui la musica veniva memorizzata e ascoltata. Portando alla nascita delle librerie musicali digitali come Spotify, Deezer e Apple Music. Queste piattaforme hanno cambiato radicalmente il modo in cui concepiamo e fruiamo della musica, offrendo accesso illimitato a milioni di brani a un costo mensile fisso.

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Pubblicato da
Ilenia Violante