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Windows 11: crittografia a rischio per un attacco online

BitLocker, una delle principali soluzioni di crittografia integrata nei sistemi operativi Windows 10 Pro e Windows 11 Pro. Offrendo una protezione robusta per i dati sensibili degli utenti è considerata una difesa affidabile contro gli occhi indiscreti. Nonostante ciò, una recente scoperta da parte dello YouTuber stacksmashing ha rivelato una falla di sicurezza significativa all’interno di BitLocker, aprendo la porta a potenziali violazioni della privacy e della sicurezza dei dati.

Stacksmashing ha dimostrato che è possibile bypassare BitLocker in meno di un minuto utilizzando un dispositivo Raspberry Pi Pico economico. Questo exploit permette agli cybercriminali di accedere alle chiavi di crittografia, che consentono loro di sbloccare facilmente i dati protetti. L’intera operazione viene completata in appena 43 secondi, sottolineando la gravità della vulnerabilità.

Crittografia Windows vulnerabile a causa

La falla di sicurezza sfruttata da stacksmashing risiede nella comunicazione non crittografata tra la CPU e i Trusted Platform Module (TPM) esterni, che BitLocker utilizza per memorizzare informazioni cruciali e chiavi di crittografia. Questa mancanza di crittografia permette ai criminali di intercettare e rubare facilmente i dati critici mentre transitano tra le due unità.

Per dimostrare l’efficacia dell’attacco, stacksmashing ha testato la vulnerabilità utilizzando un connettore non protetto

sulla scheda madre di un laptop, questo è stato in grado di leggere il bus LPC, consentendo al suo dispositivo Raspberry Pi Pico di intercettare i dati dal TPM esterno e ottenere l’accesso alla chiave di crittografia.

Questo solleva preoccupazioni significative sulla sicurezza di BitLocker e dei TPM esterni in generale. Mentre i TPM integrati nelle moderne CPU Intel e AMD sembrano essere al sicuro da questa vulnerabilità, i dispositivi che fanno affidamento su TPM esterni sono esposti a rischi maggiori. È però importante notare che anche le CPU con TPM integrato potrebbero essere soggette ad altre vulnerabilità non ancora scoperte.

Questa scoperta mette in luce l’importanza di mantenere costantemente aggiornati i sistemi operativi e di vigilare sulla sicurezza informatica. Gli utenti sono incoraggiati a implementare misure aggiuntive di sicurezza. Tra queste troviamo l’uso di soluzioni di crittografia supplementari e l’adozione di pratiche di sicurezza informatica per proteggere i propri dati da potenziali minacce. Inoltre, è fondamentale che i produttori di hardware e software lavorino attivamente per identificare e risolvere le vulnerabilità di sicurezza al fine di garantire la protezione dei dati degli utenti in un ambiente digitale sempre più articolato e pericoloso.

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Pubblicato da
Margareth Galletta