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Oggetto misterioso, assurdità trovata nello spazio

L’esplorazione dello spazio è qualcosa di ancora troppo grande per nominarla, visto la vastità di esso. Però ci sono degli scienziati che si spingono oltre il limite portando alla luce dei risultati non da poco, ma allo stesso tempo con molti dubbi. Riscontrati negli ultimi giorni in un oggetto misterioso.

Ultimamente sono state riportate delle scoperte relativamente importanti svolte da un team di astrofisici che ci lasceranno sicuramente a bocca aperta.

 

Oggetto misterioso, che cosa può essere?

Come già annunciato prima, un team internazionale di astrofisici finalmente porta a casa una scoperta non da poco. Annunciando la scoperta di un oggetto misterioso o perlopiù un corpo celeste non identificato localizzato all’interno della nostra galassia. La caratteristica resa nota di tale oggetto che ci lascia molto dubbiosi è che esso è più pesante di una stella di neutroni ma è più leggero di qualsiasi buco nero scoperto fino ad ora.

Uno dei dubbi al centro di questo discorso legato a questo oggetto misterioso, è cosa rimanga dopo il collasso di una stella di neutroni

. Visto che essa dopo l’acquisizione di troppa massa, collassa diventando un altro oggetto ancora non identificato. Dubbio che ricade sulla trasformazione in buchi neri. In precisione il collasso di quest’ultime avviene quando si arriva alle 2,2 masse solari. Però rifacendoci alla teoria i buchi neri più leggeri creati dalle stelle di neutroni sono molto più grandi.

La relazione tra questi valori di massa è ancora un dubbio non approfondito. La risposta potrebbe sicuramente assodare i dubbi riguardo questo oggetto misterioso.

Questo corpo celeste nel bel mezzo dello spazio è sincronizzato con un pulsar. Infatti esso ruota insieme al corpo celeste in un ammasso globulare ad una distanza di 40.000 anni luce rispetto noi.

Dare la risposta a questo dubbio formatosi ultimamente sarà sicuramente un passo avanti per l’umanità. Permettendo così di poter aumentare le conoscenze della branchia legata alla fisica e all’astronomia.

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Pubblicato da
Gabriele Palmieri