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Internet: ora anche le “cose” virali diventano poco rilevanti

Lo scorso novembre, il Guardian ha deciso di rimuovere dal suo sito un testo di una lettera scritta da Osama bin Laden nel 2002, indirizzata agli statunitensi dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001. Questa decisione è stata presa a causa della condivisione del testo su TikTok, dove alcuni utenti sembravano legittimare le argomentazioni di bin Laden e utilizzarle per condannare Israele riguardo alla guerra in corso contro Hamas. Il Guardian ha sottolineato che la pagina contenente la lettera non forniva il contesto adeguato; quindi, è stata ritenuta opportuna la sua rimozione.

Successivamente, il Washington Post ha rivelato che il numero di TikTok sull’argomento era stato limitato e che la questione era stata amplificata da post su altre piattaforme, come quello della giornalista Yashar Ali, che aveva segnalato “migliaia di TikTok” sull’argomento in un periodo di 24 ore.

Il mondo frammentato di Internet

Questo episodio ha portato all’attenzione la sfida nel misurare il successo effettivo dei contenuti online, evidenziando le sfide legate alle definizioni opache di metriche come “visualizzazioni”. Nel corso degli anni, i social network avevano consolidato un concetto di viralità, ma il panorama è cambiato notevolmente, in parte a causa dell’ascesa di TikTok.

TikTok si distingue per il suo algoritmo potente che offre contenuti altamente personalizzati agli utenti, creando una realtà online molto frammentata. A differenza del passato, non esiste più una visione condivisa.

Anche altri social network, inclusi Facebook e X, hanno adottato approcci più chiusi sulla condivisione dei dati. Complicando, in questo modo, ulteriormente la valutazione del successo dei contenuti online. La crescente personalizzazione dell’esperienza utente ha ampliato il divario tra la percezione personale di viralità e la realtà oggettiva. Dettaglio questo che rende difficile l’osservazione accurata dei fenomeni online.

Diversificazione dei servizi online

Il fenomeno della frammentazione di internet e la diversificazione dei servizi online sono tra le principali cause di questa trasformazione. Sebbene l’esperienza online non fosse uniforme negli anni passati, era ancora possibile analizzarla con una certa precisione. Con l’ascesa di TikTok e la crisi di X, il concetto di successo online è diventato sempre più soggettivo, isolando gli utenti in bolle personalizzate.

La frammentazione di internet è stata amplificata dalla mancanza di dati accessibili dalle piattaforme e dall’approccio più chiuso adottato da alcune società.

In questo contesto, la percezione del successo online è sempre più distante dalla sua natura reale. Le piattaforme diventano sempre più personalizzate e i dati diventano più inaccessibili. Mentre i grandi successi online possono ancora accadere, la diversità dei servizi e la mancanza di una visione condivisa rendono il panorama digitale più complesso. Inoltre, il successo online non si traduce più automaticamente in discussione pubblica o influenza culturale.

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Pubblicato da
Margareth Galletta