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Salute a rischio per chi non spegne smartphone e Wi-Fi di notte

La crescente diffusione dei dispositivi elettronici, come smartphone e computer, è divenuta una costante nella nostra quotidianità. L’imprescindibilità di una connessione Wi-Fi è ormai incontestabile, permeando attività quotidiane che spaziano dal lavoro all’istruzione. Tuttavia, con l’ampia diffusione di queste tecnologie, si sono anche diffuse voci e preoccupazioni riguardo ai potenziali rischi per la salute causati dalle reti Wi-Fi.

È essenziale, innanzitutto, comprendere il funzionamento del Wi-Fi: una tecnologia wireless che trasmette dati attraverso le onde radio emesse da un dispositivo noto come router. Diversi esperti sottolineano che le onde radio emesse da router nelle abitazioni o negli uffici risultano molto al di sotto delle soglie raccomandate in Italia, dove i limiti sono già più bassi rispetto ad altre parti d’Europa. Nonostante alcuni timori diffusi, è importante sottolineare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non ha riscontrato evidenze scientifiche di danni alla salute derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dalle reti Wi-Fi.

Wi-Fi e smartphone accesi di notte

Mentre quindi non vi è motivo di allarmismo generale riguardo al Wi-Fi e alla salute, alcuni aspetti meritano attenzione. Ad esempio, l’utilizzo prolungato di smartphone, specialmente prima di coricarsi, può influenzare negativamente il sonno

a causa delle emissioni di luce blu dagli schermi e delle continue notifiche, vibrazioni e suonerie. Disturbi del sonno possono avere impatti significativi sulla salute generale, coinvolgendo il sistema immunitario, cardiovascolare, la capacità di concentrazione e persino gli stati d’ansia.

La ricerca della dottoressa Magda Havas si focalizza sul legame tra l’uso continuo, anche notturno, di Wi-Fi, smartphone e onde radio, e l’elettrosmog generato da tali dispositivi. Havas ha identificato sintomi di elettroipersensibilità (EHS) in individui esposti costantemente all’elettrosmog, manifestati attraverso problemi fisici come palpitazioni cardiache, dolore al petto e disturbi del sistema nervoso. Questa sensibilità può causare notevoli difficoltà quotidiane, compromettendo la capacità di lavorare e viaggiare in ambienti ad alta tecnologia, accompagnate da uno stigma sociale.

Nonostante la comodità della “rivoluzione senza fili,” evidenze scientifiche suggeriscono che, mentre le reti Wi-Fi nel loro normale utilizzo non rappresentano una minaccia per la salute, alcune pratiche, come l’uso prolungato notturno dei dispositivi, possono influenzare negativamente il benessere individuale. La necessità di approfondire la ricerca sull’elettrosmog e i suoi effetti sulla salute appare pertanto fondamentale per garantire che l’evoluzione tecnologica non porti con sé rischi insospettati.

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Pubblicato da
Margareth Galletta