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Ray Tracing: come funziona per rendere i videogiochi realistici?

Il Ray Tracing è una tecnologia di computer grafica utilizzata per creare e gestire in modo realistico luci, ombre e riflessi. Questa tecnica viene utilizzata in ambito cinematografico ultimamente sta ampliando anche l’universo dei videogiochi e in quello delle grafiche 3D. Con il Ray Tracing si può ottenere una gestione naturale delle luci all’interno dei videogiochi.

Per riuscire a capire come funziona il Ray Tracing bisogna comprendere come la luce impatta sugli oggetti nella realtà. Prima di tutto c’è bisogno di una sorgente luminosa che ha lo scopo di irradiare fotoni. A questo punto in base al tipo di materiale su cui la luce impatta concretamente parte di quella luce viene riflessa dall’oggetto e parte invece verrà rifratta da esso.  

Come funziona la tecnologia del Ray Tracing

Considerando quanto detto, è evidente che il materiale di cui sono fatti gli oggetti all’interno di un gioco rappresenta un elemento fondamentale nel processo di simulazione dell’impatto della luce su tali oggetti. Un ulteriore elemento riguarda l’angolo di incidenza ovvero qual è l’angolo che si forma tra la sorgente luminosa e l’oggetto impattato da essa.

Il Ray Tracing all’interno di un videogioco è in grado di calcolare tutto questo. Nel dettaglio gli elementi in questione sono: angolo di incidenza, riflettività del materiale e le ombre degli oggetti 3D

che compaiono all’interno della scenografia. Dunque, grazie all’uso di questa tecnica le ambientazioni del gioco in cui si muovono i personaggi diventano sempre più realistiche. Questo consente a tutti gli utenti di godere di immagini davvero spettacolari. È facile intuire come la gestione di questi calcoli richieda la presenza di macchine in grado di eseguirli, sia che si tratti delle console sia che si tratti dei PC. Questi devono riservare parte della propria potenza computazionale al Ray Tracing e questo porta ad una riduzione del numero di fotogrammi al secondo (FPS) attraverso i quali il gioco verrà riprodotto.

Gli elementi che vengono migliorati grazie al Ray Tracing all’interno dei contesti di gioco sono la gestione di luci ed ombre e i colori riprodotti in modo fedele a quelli reali. Inoltre, troviamo anche la presenza di ambienti realistici, profondità di campo cinematografico (DOF) e riflessi generati da superfici riflettenti.

Alcuni dei videogiochi più popolari che utilizzano il Ray Tracing sono:

  • Call of Duty: Black Ops Cold War
  • Spider-Man: Miles Morales
  • Watch Dogs: Legion
  • Gran Turismo 7
  • Cyberpunk 2077
  • DOOM Eternal Dynamic.
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Pubblicato da
Margareth Galletta