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Non rischiare che il tuo smartphone esploda, segui questo consiglio

Quando il nostro smartphone sta per scaricarsi e siamo fuori, ci sentiamo spaesati e non sicuri. Anche quando siamo a casa, certi che abbiamo una presa sempre a disposizione per la ricarica, sale quel senso d’ansia che ci accompagna costantemente quando non possiamo accedere al nostro amato dispositivo. Molti di noi per tale ragione, soprattutto coloro che la mattina escono presto per andare al lavoro, tendono a caricare il cellulare sul proprio comodino tutta la notte. Anche quando è al 100%, lo smartphone resta attaccato al caricabatterie. Conoscete però i rischi di questa pratica? Avete mai pensato che sia sbagliata?

Ecco: è sbagliata. Sappiamo che a volte lo si fa per necessità, ma in questo modo si va a danneggiare il dispositivo e soprattutto la sua batteria. Una batteria che non funziona come dovrebbe potrebbe portare a un sovraffaticamento e, anche se molto raramente, persino all’esplosione della stessa. Avrete sicuramente sentito o letto fatti di cronaca che riportavano episodi simili: non erano baggianate. Vorrei spiegarmi dettagliatamente perché questa nostra abitudine è potenzialmente pericolosa e come fare per limitare al minimo i danni.

Perché caricare lo smartphone una notte intera è dannoso

Come accennato, a differenza di come pensano molte persone, qui non si tratta dell’emissione di radiazioni o di onde particolarmente negative per il nostro corpo. Quando mettiamo sotto carica il cellulare

, poggiandolo sul nostro comodino e controllando che la presa sia attaccata prima di chiudere gli occhi, questo comincerà a ricaricarsi. Grazie alla tecnologia integrata dei nuovi smartphone, quando arriverà al 100% la carica verrà bloccata. Ciò non vuol dire che non subisca ulteriori danni.

Continuerà, infatti, a ricevere energia elettrica attraverso il caricabatterie e la batteria proseguirà nel produrre calore anche quando non c’è n’è bisogno. Una produzione prolungata del calore può portare al suo deterioramento nel tempo e al sovraccarico del dispositivo. Gli esperti consigliano infatti di avere una carica che va dal 30% all’80% massimo per far sopravvivere al più a lungo il nostro smartphone. Non si dovrebbe quindi caricarlo per ore ed ore e non superare questi livelli.

Purtroppo però ci sono casi in cui in l’abitudine diventa una necessità. Quando questo succede, è consigliabile utilizzare un caricabatterie che sia originale o comunque di buona fattura. Il cavo deve essere in condizioni perfette per dissipare al meglio l’energia. Se poi notassimo un rigonfiamento nella parte posteriore del nostro dispositivo, probabilmente già è troppo tardi: la batteria andrebbe sostituita o dovremmo comprare un nuovo smartphone. Che sia un’esplosione (evento alquanto disastroso e difficilmente capitabile) o una spesa importante, è meglio attuare tali consigli ed evitare entrambe le cose.

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Pubblicato da
Rossella Vitale