News

Boom di visite per ChatGPT, il chatbot torna in voga con l’inizio della scuola

Nelle ultime settimane il chatbot ChatGPT aveva registrato un calo di visite consistente ma l’inizio della scuola sembrerebbe aver favorito la ripresa al punto da sollevare nuovamente la questione circa l‘utilizzo consapevole dell’AI da parte degli studenti.

 

ChatGPT, le visite da parte degli studenti crescono consistentemente!

 

Chiunque abbia frequentato la scuola negli ultimi dieci anni non potrà negare di aver copiato da Internet utilizzando smartphone, laptop o tablet per svolgere i compiti senza difficoltà. Con il passare degli anni gli strumenti a disposizione degli studenti sono aumentati e con essi il loro utilizzo spropositato durante lo svolgimento delle verifiche in classe o dei compiti per casa, al punto da aver indotto gli insegnanti ad adeguare costantemente i metodi di apprendimento così da rendere le lezioni sempre stimolanti.

L’avvento di ChatGPT non ha fatto altro che rendere ancora più ardua la sfida per i docenti di tutte le scuole, i quali si ritrovano a dover verificare che i compiti siano effettivamente stati svolti dagli alunni senza il supporto dell’intelligenza artificiale.

A dar prova dell’utilizzo, forse spropositato, del chatbot da parte degli studenti sono anche i risultati ottenuti dall’analisi condotta da SimilarWeb, resa nota anche da Wired.it, secondo la quale l’inizio della scuola ha alimentato le visite su ChatGPT permettendogli di raggiungere i 400 milioni di visitatori alla settimana.

È chiaro che la situazione potrebbe sfuggire di mano e diventare sempre più ardua per insegnanti e genitori che dovranno abituarsi a convivere con nuovi strumenti all’avanguardia ma è certo che educare all’utilizzo consapevole di mezzi come ChatGPT potrebbe offrire numerose opportunità. Oltre a rendere lo studio stimolante e interessante, il numero di informazioni a disposizione degli studenti cresce in maniera esponenziale permettendo loro di avere accesso a quante più risorse possibili.

Sarebbe importante, dunque, educare all’utilizzo consapevole di tali strumenti anche a scuola, senza osservarli con disprezzo e timore. Sfruttare in maniera adeguata le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale così come dagli strumenti tecnologico-informatici a nostra disposizione potrebbe rendere meno obsolete tantissime attività quotidiane senza necessariamente trasformarle in qualcosa di negativo.

Condividi
Pubblicato da
Giorgia Leanza