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Aumenti dei costi di benzina, accise sempre più alte, necessario un intervento del Governo

L’Italia, ad oggi, sta vivendo uno dei periodi di forte crisi economica più gravi degli ultimi anni.
Il lockdown e la guerra in Ucraina, hanno generato un aumento generale dei prezzi: dai prodotti di prima necessità, ai consumi, fino agli aumenti sul costo della benzina.
Proprio riferendoci a quest’ultima, malgrado le promesse iniziali durante il periodo delle elezioni relative alla riduzione del peso delle accise sul prezzo del carburante, l’aumento del costo della benzina sembra non volersi fermare. Tanto è vero che, ad oggi, si è arrivati a toccare i 2 euro per litro, con qualche centesimo in meno per la scelta del gasolio.
Una tariffa che diventa ancora più alta in autostrada, arrivando anche a 2.7 euro per ogni litro.
La situazione sta diventando davvero critica e riguarda, chi più chi meno, tutte le regioni di Italia.

Il prezzo della benzina in Italia, il prezzo della vita

A pesare sul prezzo del carburante, come era già stato reso noto, sono i costi delle accise e dell’Iva. Per chi non lo sapesse, le accise sono delle imposte che vengono applicate alla vendita di prodotti al consumo (come in questo caso io carburante) e che si aggiungono ad altre tasse.
Esse infatti, influenzano più della metà del prezzo finale del carburante. In quanto parliamo di circa 90 centesim

i per le accise e oltre 1 euro per l’IVA.
Ciò significa che nel momento in cui ci si ferma ad una stazione di servizio per fare il pieno di benzina, ciò che paghiamo maggiormente non è la quantità di benzina inserirà all’interno della nostra auto, che resta sempre la stessa, ma il costo di queste tasse aggiuntive.
Infatti, il prezzo totale di ogni tipo di carburante esposto dai distributori, risulta essere influenzato da 3 elementi.
  • Il costo delle materie prime;
  • Le accise che, nella maggior parte delle volte, vengono applicate in circostanze particolari, come in caso di guerra;
  • L’Iva al 22%, applicabile sia sulle accise, sia sulle materie prime.

Insomma, la situazione ad oggi, sembra non voler migliorare e la forte crisi economica in cui si trova attualmente il nostro paese, richiede un immediato intervento del Governo.
Intervento che probabilmente non avverrà molto presto, se consideriamo che con queste nuove disposizioni le casse dello Stato stanno raccogliendo miliardi di euro. Ciò dipeso anche dal fatto che siamo in pieno periodo estivo. Le continue partenze e ritorni dalle vacanze, rendono ovviamente necessario fare il pieno di benzina.
Non ci resta che domandarci quanto ancora durerà questa situazione e se, il Governo, ha davvero intenzione di fare qualcosa.

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Pubblicato da
Ilenia Violante