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iPhone 14 e Pro, utenti rimborsati dopo il batteria gate

Alcuni utenti Apple riceveranno un rimborso in seguito ad una controversia sulla durata della batteria degli iPhone 14 e Pro che pare non sia all’altezza delle aspettative.

Chi possiede un modello più datato riceverà all’incirca l’equivalente di 65 dollari. Il problema riscontrato va avanti già da qualche anno, per l’esattezza dal 2017. Nel corso degli anni, più volte, gli utenti si sono lamentati sulle prestazioni degli iPhone. Come emerso di recente, è possibile che Apple abbia rallentato volutamente i dispositivi con delle restrizioni ben precise.

L’azienda ha affermato che le restrizioni sono indispensabili, garantiscono che i dispositivi più vecchi siano ancora funzionanti anche con il deteriorarsi delle batterie. Le batterie più vecchie non forniscono un’alimentazione affidabile o costante, quindi i picchi di prestazioni potrebbero implicare anche un improvviso spegnimento. Gli utenti si sono lamentati in quanto non sono stati informati del cambiamento. Molti utenti credono anche alla teoria, ormai smentita più volte, che ritiene la mossa di rallentare gli iPhone una strategia di mercato. Secondo questi utenti l’azienda non permette ai dispositivi di funzionare sempre perfettamente per assicurarsi l’acquisto di un dispositivo nuovo nel giro di pochi anni.

iPhone 14 e Pro, il ritorno del batteria gate dei dispositivi

Gli utenti hanno lanciato delle denunce anche per iPhone 6, 6 Plus, 6S, 6S Plus, 7, 7 Plus o dell’iPhone SE di prima generazione, nel 2018. Ora hanno raggiunto il successo in quello che dicono sia “il più grande recupero di denaro contante della storia in un caso di violazione della privacy“. L’accordo stabiliva che Apple avrebbe pagato almeno 310 milioni di dollari distribuiti ai clienti interessati, che dovrebbero arrivare a circa 65 dollari ciascuno. Per poter ricevere il rimborso, gli utenti devono essersi iscritti alla procedura per il rimborso entro ottobre del 2020, mese in cui è scaduto il termine. I 100 milioni di persone che lo hanno fatto faranno parte dell’accordo.

Apple non ha commentato pubblicamente l’intero accaduto, per capirlo serve rivestire le scelte prese e i risvolti che un fenomeno di tale portata ha sull’intero ecosistema. Ha presentato ricorso contro le transizioni, tuttavia da allora una corte d’appello negli Stati Uniti ha archiviato il caso. Questo permetterà ai soldi di raggiungere il loro posto.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano