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In arrivo Nuovi Incentivi per le Industrie Automobilistiche Italiane

Per anni le aziende automobilistiche italiane erano simbolo di qualità e di auto di prima scelta, tuttavia con il passare del tempo, sono state scavalcate da altri paesi, perlopiù orientali, nella produzione e nella vendita.

Negli anni passati, infatti, al governo si è discusso spesso dell’avanzamento industriale della Cina. Finalmente ora potrebbero arrivare presto buone notizie che porterebbero ad un miglioramento della situazione industriale italiana.

La notizia arriva dal Ministro delle Imprese, e del Made in Italy, Adolfo Urso, che già ha già incontrato i sindacati di Stellantis, il mega-gruppo italo-franco-americano che al suo interno contiene Fiat, Alfa Romeo, Citroen, Peugeot ed altri grandi case automobilistiche, per parlare di incentivi.

Secondo Urso, è giunto il momento di agire e mettere in pratica una vera e propria strategia d’attacco per cambiare le sorti dell’economia automobilistica italiana. “Non è il momento di rassegnarci alla decadenza industriale” ha dichiarato il Ministro. L’accordo con Stellantis

potrebbe giungere a breve, prima della fine di agosto.

Il nuovo accordo per gli Incentivi alle Industrie

Entro il 30 agosto dovrebbe avviarsi una “rivisatazione” dei fondi del Pnrr e Repower EU. L’obiettivo è quello di creare un accordo che sostenga il “Sistema Italia” da condividere fra governo, azienda e sindacati. Il Ministro Urso ha tutta l’intenzione di sostenere il settore “con risorse pubbliche, accordi di innovazione, contratti di sviluppo e incentivi”.

Si parla, quindi, in questo caso di nuovi incentivi per la mobilità. Il Ministro ha anche ricordato che in Italia ci sono ancora troppe auto inquinanti Euro 0, 1, 2 o 3, che potrebbero essere sostituite con altre dai sistemi più ecologici grazie ai nuovi e corposi fondi.

Che sia la svolta per le aziende automobilistiche italiane? Speriamo che tali incentivi  contribuiranno davvero ad un miglioramento industriale e alla diffusione di auto meno inquinanti a favore della sostenibilità ambientale.

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Pubblicato da
Rossella Vitale