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Sottomarino Titan: ecco cos’è l’implosione che l’ha distrutto in pochi secondi

Noi tutti recentemente abbiamo sentito parlare di quanto accaduto al sottomarino Titan di proprietà di Ocean Gate, scomparso improvvisamente dai radar qualche giorno fa e poi ritrovato dalla marina degli Stati Uniti la quale ha dichiarato ufficialmente che la causa della sua distruzione e conseguente morte dei passeggeri è stata un’implosione, fenomeno che si sospettava già da un po’ di tempo a causa di un rumore percepito dai sonar americani appunto compatibile con tale fenomeno.

 

Ma cos’è un’implosione ?

L’implosione è letteralmente il fenomeno opposto all’esplosione, se nel secondo dunque abbiamo il rilascio di materia ed energia verso l’esterno, nel primo abbiamo invece la concentrazione di massa ed energia verso un punto preciso, nel caso del sottomarino, ques’ultimo si è letteralmente accartocciato verso l’interno a causa della pressione mostruosa esercitata dalla colonna d’acqua sulle pareti, le quali non reggendo strutturalmente la pressione hanno ceduto collassando.

Per chi non lo sapesse il sottomarino era ad una profondità di 3500 metri, ogni 10 metri la pressione aumenta di una atmosfera, ciò vuol dire che in quel momento sul sommergibile era presente una pressione di 350 atmosfere, ovvero 3616 tonnellate per metro quadrato, in soldoni l’equivalente di 3000 auto poggiate su un metro quadrato di parete del sottomarino.

All’interno invece la pressione contraria era molto minore, durante il cedimento delle pareti ciò ha provocato un collasso verso l’interno chiamato appunto, implosione, dal momento che tutta l’aria all’interno si è immediatamente contratta tirando a se le pareti del sottomarino, fenomeno che sfortunatamente ha ucciso all’istante tutto l’equipaggio composto da 5 persone.

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Pubblicato da
Eduardo Bleve