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Tesori insospettati, monete Rare e schede SIM da Collezione che possono arricchirti

I manufatti antichi (e a volte nemmeno tanto antichi) possono nascondere tesori di enorme valore, e non si tratta solo di denaro. Tutto, dalle carte SIM usate alle monete di riserva, può essere rivenduto online con un profitto notevole.

Naturalmente, non stiamo parlando di monete di uso comune; le monete rare devono soddisfare criteri molto specifici per essere etichettate come tali. Ma perché privilegiare il valore monetario? Molti prodotti che erano popolari solo pochi anni fa sono ormai scomparsi dagli scaffali dei negozi. Questi oggetti da collezione sono molto ricercati dagli appassionati e possono essere venduti all’asta per centinaia o addirittura migliaia di euro a causa della loro scarsità.

Schede SIM, ecco alcuni esempi

Invece di iniziare con le monete non comuni, parleremo di qualcosa di più strano: le schede SIM telefoniche. Anche noi abbiamo schede SIM telefoniche d’epoca che fanno parte della nostra collezione di manufatti unici che potrebbero raggiungere un buon prezzo all’asta. Inoltre, queste schede SIM non sono molto rare.

Le schede SIM Top Number sono molto ricercate dai collezionisti e talvolta vengono paragonate alle monete rare in termini di valore. In altre parole, la carta SIM è rara e preziosa perché il numero ad essa legato segue un certo schema. Pertanto, la carta SIM in questione non è eccezionale per qualche inspiegabile stranezza; piuttosto, il numero ad essa associato è unico. E questo basta da solo a suscitare l’interesse dei collezionisti.

Una scheda SIM TIM ha raggiunto il prezzo più alto all’asta per una collezione di schede SIM rare per telefoni cellulari. La serie di numeri era così composta: 33Y XXXXXXX. Una SIM vintage di questo tipo è stata venduta all’asta per ben 8.600 euro. La SIM con la sequenza 339 YYXXXXXX, sempre di TIM, è stata venduta a 2.210 euro, diventando così il secondo oggetto più costoso dell’asta.

Ciò significa che anche le schede SIM possono potenzialmente renderci ricchi come le monete rare.

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Pubblicato da
Michele Ragone