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Ferrari 499P regala al Cavallino Rampante la 24 Ore di Le Mans del Centenario

La Ferrari 499P #51 ha vinto la 24 Ore di Le Mans, riportando il Cavallino Rampante alla vittoria nella classe regina del WEC dopo mezzo secolo di assenza. La vittoria, inoltre, arriva nella gara che celebra il centenario della competizione endurance sul tracciato francese. La Hypercar guidata da guidata da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi si è imposta con autorità nella gara endurance per eccellenza.

Come indicato dal team di Maranello, La squadra Ferrari – AF Corse esce a testa altissima dalla 24 Ore di Le Mans nell’edizione del centenario. Per il Cavallino Rampante si tratta della decima vittoria assoluta nella gara francese dopo quelle del 1949, 1954, 1958 e del periodo che va dal 1960 al 1965. A questi, vanno aggiunte anche le 29 vittorie di classe per un totale di 39 successi.

 

Ferrari riesce nella storica impresa di vincere la 24 Ore di Le Mans del Centenario al rientro nella massima classe delle competizione endurance

La gara è stata molto accesa sin dai primi metri, con un avvicendamento di posizioni tra Ferrari e Toyota che è proseguito per tutte le 24 ore

. Fondamentale è stata la strategia e il passo gara per poter sopravanzare i rivali nipponici e mantenere la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi.

La vettura gemella, contraddistinta dal numero di gara #50 e guidata da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen è arrivata quinta al traguardo. Nonostante la pole position conquistata al venerdì, la sfortuna ha compromesso la gara del trio. A causa di un intervento d’emergenza durante la notte, l’equipaggio ha perso tempo prezioso dalla testa della corsa.

Nonostante l’imprevisto, la rimonta ha confermato l’ottimo passo gara della Ferrari 499P e dei suoi alfieri. Resta il rimpianto per una gara eccezionale rovinata dalla foratura di un radiatore a causa di un detrito in pista. Ino ogni caso, entrambe le vetture hanno disputato un’ottima gara confermando la bontà del progetto nell’anno di rientro nella massima categoria del WEC.

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Pubblicato da
Alessio Amoruso