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Batterie agli ioni di sodio, la rivoluzione che potrebbe salvare l’ambiente

Le batterie agli ioni di sodio utilizzano ioni di sodio (minuscole particelle con una carica positiva) anziché ioni di litio per immagazzinare e rilasciare energia. Le batterie agli ioni di sodio hanno iniziato a dimostrare di poter essere vendute già negli anni ’90 come possibile alternativa agli ioni di litio.

Sono chiamate anche batterie agli ioni di Na, e utilizzano una reazione chimica per immagazzinare e rilasciare energia elettrica. Come tutte le batterie, hanno due elettrodi (un elettrodo positivo e uno negativo) separati da un elettrolita, che è una sostanza speciale che consente agli ioni (minuscole particelle con carica positiva o negativa) di muoversi tra gli elettrodi.

La scelta dei materiali per gli elettrodi e gli elettroliti può influire sulle prestazioni e sulla durata, quindi i ricercatori sperimentano costantemente diverse combinazioni per trovare la migliore combinazione di costo, prestazioni e sicurezza. Generalmente, il catodo (l’elettrodo negativo) e l’elettrolita contengono sodio.

Vantaggi e svantaggi

Il sodio è un elemento molto più abbondante del litio, e ciò rende più facile ed economico da ottenere. Ciò potrebbe rendere le batterie agli ioni di sodio meno costose

da produrre rispetto alla concorrenza.

Inoltre possiedono una densità di energia simile a quella agli ioni di litio, e ciò le rende adatte a un’ampia gamma di applicazioni, anche se non sono ancora disponibili.

L’unico “problema” è che hanno una tensione inferiore (2,5 V) rispetto alle batterie agli ioni di litio (3,7 V), il che significa che potrebbero non essere adatte per applicazioni ad alta potenza che richiedono molta energia. Hanno una velocità di carica/scarica più lenta, quindi non potrebbero essere adatte per applicazioni che richiedono un’erogazione rapida di molta potenza (come i veicoli elettrici).

Nel 2022, i ricercatori del Dipartimentodell’Energia degli Stati Uniti hanno compiuto un importante passo avanti nel migliorare la durata delle batterie agli ioni di sodio. Modificando parte della composizione chimica della batteria. Sembra infatti che stiano per raggiungere la produzione di massa.

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Pubblicato da
Simone Paciocco