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SPID, tra meno di due mesi il Sistema Pubblico di Identità Digitale non funzionerà più

In Italia, il sistema di autenticazione digitale denominato SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) rischia di cessare di funzionare entro un mese. Per l’esattezza la convenzione per la gestione dello SPID scadrà ad aprile 2023 e il Governo non sembra aver trovato un accordo con le aziende che gestiscono il servizio riguardo ai costi e alla sostenibilità economica del sistema.

SPID: manca la collaborazione da parte del Governo

Le aziende che forniscono il servizio di autenticazione digitale avrebbero lamentato la mancanza di collaborazione da parte del Governo per promuovere l’adozione dello SPID da parte dei privati e creare flussi di cassa per le aziende che gestiscono il servizio. Gli identity provider sostengono che l’infrastruttura dovrebbe essere gratuita per i cittadini e per la Pubblica Amministrazione finanziata dai flussi di cassa dei provider che, a loro volta, dovrebbero essere ripagati dalle transazioni dei privati.

Il presidente di Assocertificatori ha dichiarato che le compagnie sarebbero disposte ad accettare un’ulteriore proroga di alcuni mesi, ma solo se ci fosse la volontà politica di affrontare il problema della sostenibilità economica del sistema. Le aziende chiedono la creazione di un fondo dedicato per coprire i costi dei servizi e un maggiore coinvolgimento nel piano per la creazione dell’Identità Nazionale Digitale (IDN), che dovrebbe unire SPID e CIE in un unico sistema di autenticazione.

Questa situazione mette in evidenza le difficoltà che il Governo italiano sta affrontando nella creazione di un sistema di autenticazione digitale affidabile e sostenibile economicamente. Mentre molte altre nazioni stanno avanzando in modo deciso verso una digitalizzazione completa dei loro servizi, l’Italia rischia di rimanere indietro.

Per risolvere questi problemi, il Governo deve lavorare con le aziende che gestiscono il servizio SPID per trovare una soluzione sostenibile. Potrebbe essere necessario considerare l’idea di pagare un costo minimo per l’accesso allo SPID o introdurre crediti di imposta per incentivare le aziende a promuovere l’uso dello SPID in ambito professionale e per le persone giuridiche a pagamento.

Inoltre, il Governo dovrebbe coinvolgere maggiormente le aziende nella creazione dell’IDN, in modo da creare un sistema di autenticazione digitale unificato e sostenibile. Il successo dell’IDN dipende dalla collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, e solo attraverso un lavoro congiunto si potrà creare un sistema affidabile e sostenibile per il futuro.

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Pubblicato da
Melany Alteri