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Caro carburanti, l’Italia sta messa male, ma il resto dell’Europa come se la passa? Ecco i numeri

Quali sono i prezzi della benzina in Europa? E come si posiziona l’Italia rispetto agli altri Paesi del continente? In questo Paese la nuova ondata di aumenti ha fatto superare la soglia dei 2 euro al litro sia per la benzina che per il gasolio, tanto che si auspicano nuovi interventi del Governo sulle accise e si parla di mettere un tetto massimo sui prezzi del carburante.

Come di consueto è stato monitorato l’andamento dei prezzi in Europa ed emerge che, se l’Italia piange, non ride neanche il resto d’Europa. Negli altri continenti, in particolare Asia e America, gli incrementi sono stati molto più duri.

La classifica pubblicata da globalpetrolprices non può quindi tenere conto delle fortissime fluttuazioni al rialzo, soprattutto in Italia, registrate nell’ultima settimana. In cima alla lista c’è la Norvegia con un prezzo medio di 2,59 euro al litro. Seguono Danimarca (2,55 euro), Finlandia (2,54) e Islanda (2,49), a testimonianza che il costo del carburante

è molto sentito anche nel Nord Europa, compresi i Paesi baltici.

Sono dei tempi duri, ma non solo per noi

Il Paese dove la benzina costa di più tra quelli con un reddito pro capite più simile a quello italiano è la Grecia, con un prezzo medio di 2,40 euro al litro. L’Italia è diciannovesima con 2,03 euro al litro. Meglio di lei Germania (1,94 al litro), Ungheria (1,94), San Marino (1,92), Repubblica Ceca (1,91), Slovacchia (1,90), Croazia (1,90), Romania (1,74) e Polonia con 1,70 euro al litro.

In Russia il prezzo prima si trovava a 86 centesimi al litro.

Come accennato, l’andamento dei prezzi dei carburanti non migliora. Lo certifica l’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservatorio Prezzi del Mise. In modalità self il prezzo medio nazionale della benzina è di 2.075 euro/litro, mentre il prezzo servito è di 2.203 euro/litro.

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Pubblicato da
Simone Paciocco