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Diamanti, sabbia e vetro: queste sono le batterie del futuro

Il settore degli accumulatori di energia elettrica, che comprende tutto ciò che va dalle piccole batterie a quelle utilizzate per la ricarica dei veicoli, è sulla soglia di un cambiamento storico. Di seguito sono descritte alcune delle tecnologie più recenti che potrebbero portare ad una rivoluzione in questo campo.

Una nuova e ingegnosa batteria è stata sviluppata da un’azienda americana chiamata Nano Diamond Battery. Il nome dell’azienda deriva da un brevetto dell’Istituto Cabot dell’Università di Bristol e si prevede che la batteria avrà una durata di vita fino a 28.000 anni. L’idea di base si basa sulla possibilità di riciclare le scorie radioattive prodotte dalle centrali nucleari e dai reattori non più in uso.

Diamanti, sabbie e vetro sono i materiali più utilizzati

Anche se guidiamo un’auto elettrica, non possiamo evitare di sentirci in colpa per l’influenza globale delle nostre azioni. Le batterie necessitano di una quantità considerevole di cobalto, che viene estratto in Congo utilizzando quello che sembra essere lavoro minorile. È in corso un’importante procedura di contenzioso su scala globale. L’utilizzo di batterie non al cobalto, come quelle inventate da un’azienda cinese che offrono una maggiore autonomia (fino a 800 km) e una durata più lunga, è il modo più sicuro per prevenire questo tipo di disastri.

Nonostante il nome insolito e lungimirante, le batterie ‘di sabbia’ potrebbero presto arrivare sugli scaffali dei negozi. A differenza delle tradizionali batterie agli ioni di litio, che utilizzano la grafite, questa utilizza il silicio, uno dei componenti chimici primari da cui spesso si ricava la sabbia. Sembra che in questo modo si possano ottenere prestazioni tre volte superiori a quelle esistenti.

La tanto promessa “batteria da un milione di miglia” di capacità di guida autonoma di Elon Musk ha lasciato il mondo in attesa, ma la nuova 4680, presentata solo di recente, dovrebbe essere un’ottima soluzione nel frattempo. Il diametro di 46 mm e la lunghezza di 80 mm sono gli elementi che conferiscono a queste batterie il loro unico appellativo, ed è proprio grazie a queste dimensioni che una nuova architettura e un diverso metodo di produzione degli elettrodi a secco consentiranno di garantire una potenza sei volte superiore a quella delle batterie convenzionali, oltre a una maggiore autonomia, un costo inferiore e una durata di vita più lunga.

La francese NAWA Technologies ha sviluppato e brevettato un elettrodo di carbonio fulmineo che potrebbe rivoluzionare l’industria delle batterie. Utilizza un design basato su nanotubi di carbonio allineati verticalmente, che aumenta di dieci volte la potenza della batteria, di tre volte l’accumulo di energia e di cinque volte la durata della batteria. Si tratta di un’ottima notizia per le batterie delle automobili, poiché l’azienda prevede un futuro in cui i veicoli saranno in grado di percorrere “1.000 km con una carica completa”.

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Pubblicato da
Michele Ragone