UE, Unione Europea, Batterie, iFixit, Samsung, Apple, riparazioni

Gli smartphone di qualche anno fa erano dotati di batterie facilmente removibili. In caso di problemi di autonomia o durata, bastava acquistare una nuova batteria e procedere in autonomia alla sostituzione.

Adesso invece, gli smartphone moderni sono anche dei pezzi di design dotati di scocca in vetro e metallo. Non è più possibile accedere alle componenti interne se non con utensili pensati appositamente, obbligando a doversi recare presso l’assistenza ufficiale per ogni riparazione.

Ecco quindi che, secondo un nuovo report, l’Unione Europea potrebbe costringere i produttori internazionali ad una sorta di ritorno al passato. Sia i brand che realizzano device Android che Apple con il suo iOS dovranno tornare ad utilizzare le batterie removibili.

 

L’UE vuole imporre il ritorno delle batterie removibili sui device per facilitare le potenziali sostituzioni e ridurre i rifiuti elettronici

L’obiettivo di questa norma comunitaria è quello di facilitare la sostituzione delle batterie da parte degli utenti. Al momento si tratta solo di una proposta di legge e non è chiaro se entrerà in vigore.

L’Unione Europea conferma che tutte le aziende coinvolte riceveranno un congruo preavviso per adeguarsi. Si parla di tre anni e mezzo dopo l’entrata in vigore della normativa, quindi un tempo piuttosto ampio per procedere alla riprogettazione dei nuovi device.

Tuttavia, questa proposta apre alcuni scenari piuttosto particolari. Considerando che i device moderni vengono, di fatto, sigillati in fase di assemblaggio, possono vantare anche varie certificazioni sulla resistenza alla polvere e all’acqua. Una backcover removibile non garantirebbe la stessa protezione, quindi questo sarebbe un passo indietro sulle feature dei device.

In ogni caso, l’UE potrebbe sostenere che ci sarebbe un vantaggio in termini di riciclo di componenti elettroniche oltre che di risparmio per i consumatori. Gli utenti potrebbero sostituire le batterie ad un costo inferiore e restituire direttamente al produttore quelle esaurite.

Non resta che attendere gli ulteriori sviluppi sulla questione.

Articolo precedenteBollette, l’ultimo aumento dei prezzi sul gas arriva a Natale
Articolo successivoDigitale Terrestre: finalmente ci siamo, tutta l’Italia è passata al nuovo standard Mpeg-4
Alessio Amoruso
Economics & Marketing Student, Tech enthusiast, Star Wars Fan and Blogger