Energie rinnovabili: in futuro l'energia verrà conservata nella sabbia

In passato non abbiamo mai avuto gravi problemi con l’energia eolica, solare, idroelettrica e le altre energie rinnovabili. Per non farci mancare niente però, nel 2022 ad “accodarsi” ai problemi di guerra e di risaldamento globale, non possono mancare quelli di logistica nell’immagazzinamento. Per fortuna c’è sempre un piano B, e in questo caso è la sabbia.

Energie rinnovabili: una nuova tecnica di immagazzinamento

Proprio così, uno dei grandi problemi mondiali verrà risolto con della sabbia, o meglio, con una “batteria a sabbia” che immagazzinerà energia trasformandola in calore dentro una grande vasca. Qui verrà trattenuta quella in eccesso creata dal vento e dal sole, per poi essere scaricata nei momenti di bisogno. La capacità di stoccaggio è di 8 megawattora di energia, potrà scaricare circa 200 kilowatt e si conserverà per mesi.

Insomma, una sorta di grande serbatoio ad alta potenza e ad alta capacità per l’energia eolica e solare in eccesso. Come spiega Polar Night Energy (PNE): “L’energia sotto forma di calore può essere utilizzata per riscaldare le case o per dare vapore caldo alle industrie che spesso dipendono dai combustibili fossili”.

Facciamo chiarezza, non è una novità l’immagazzinamento dell’energia sotto forma di calore. La rivoluzione in questo caso sta nel fatto che lo si faccia nella sabbia. Tale materiale, infatti, ha un punto di ebollizione di gran lunga più alto e può immagazzinare molta più energia di un serbatoio d’acqua di dimensioni simili.

L’azienda PNE è già dotata di una grande batteria di questo tipo in una piccola città denominata Kankaanpää nella Finlandia occidentale, la quale aiuta a riscaldare le case e una piscina locale.

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