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Covid: la nuova variante, perché il tampone è negativo se abbiamo tutti i sintomi?

Una settimana fa avete fatto il tampone ma è risultato positivo, siete stati a casa come giusto che sia ed ora è giunto il momento di farne un altro. Avete ancora la tosse e un po’ di raffreddore, ciononostante con la giusta dose di ottimismo ritentate la verifica. Il tampone risulta negativo al Covid, ma come è possibile? Ce lo spiega la comunità scientifica nonché la federazione dell’Ordine dei medici, nella rubrica web “Dottore, ma è vero che?”. Intanto vi diciamo che ci sono ben tre ipotesi.

Covid: la negatività spiegata in tre ipotesi

L’ipotesi più probabile “è legata al comportamento del nostro sistema immunitario: si pensa che i sintomi precedano il risultato positivo ai test perché oggi il sistema immunitario si attiva molto più velocemente contro il virus. All’inizio della pandemia, infatti, i contagi avvenivano tra persone che non avevano mai preso prima Sars-CoV-2 e che non erano vaccinate, e il virus poteva agire indisturbato per diversi giorni prima che l’infezione fosse tale da essere rilevata dal sistema immunitario. Oggi, invece, con la maggior parte della popolazione vaccinata o già esposta al virus

, la reazione immunitaria è più rapida e può portare a casi in cui si hanno sintomi, ma non si risulta positivi, perché la carica virale non è ancora sufficiente rispetto alla sensibilità del test”.

Un’altra ipotesi riguarda la diversa dinamica con cui le più recenti varianti circolano nell’organismo. Alcuni studi, infatti, hanno rilevato nell’ultimo periodo un minore accumulo delle particelle virali nelle cellule del naso, rendendo più probabili i falsi negativi.

Infine la terza ipotesi comprende il riflesso del maggior ricorso ai tamponi fai-da-te. Per questo molte persone non raccolgono abbastanza materiale per permettere al tampone di effettuare il suo lavoro come dovrebbe. Dunque «Un test negativo in presenza di sintomi non dovrebbe essere un lasciapassare per uscire», conclude Emily Martin, epidemiologa dell’Università del Michigan.

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Pubblicato da
Melany Alteri
Tags: covidsintomi