L’utilizzo dello smartphone è ormai quotidiano: senza di esso non riusciamo più a “vivere”. Tuttavia, la maggior parte della popolazione non sa che tenerlo in tasca spesso comporta dei seri rischi per la salute.

Vari studi hanno evidenziato che l’abitudine di tenere il cellulare nella tasca anteriore dei pantaloni va ad intaccare la buona salute degli spermatozoi. Tramite uno di questi, anche molto importante, condotto presso il Technion e il Carmel Medical Center di Haifa (Israele), sono emersi tutti i rischi sugli organi genitali maschili, che vanno dalla salute degli spermatozoi all’infertilità.

Secondo lo studio, ciò è dovuto al calore sviluppato dalle radiazioni, il quale è estremamente nocivo per gli spermatozoi, riducendo la loro vitalità. Inoltre, si è visto che chi aveva il cellulare in tasca più spesso raddoppiava il rischio di trovarsi ad affrontare problemi di fertilità.

 

Cellulare in tasca: 4 consigli utili per evitare i rischi

Gli esperti della Società italiana di Andrologia (SIA) ha consigliato a tutti gli uomini di adottare delle semplici abitudini per evitare possibili rischi:

  • Evitare di tenere il cellulare nella tasca anteriore dei pantaloni;
  • Telefonare e navigare su Internet solo quando la ricezione è al massimo (riducendo così l’emissione di onde);
  • Non poggiare il telefono in grembo mentre si guida o si è seduti;
  • Limitare l’uso di questi dispositivi al di sotto dei 10 anni;

Alcuni dispositivi che troviamo in vendita sul web, i quali promettono di ridurre l’esposizione alle onde elettromagnetiche, non sono per nulla efficaci.

 

Ci sono rischi per le donne?

La maggior parte degli studi parla di possibili rischi legati agli uomini, ma non si escludono rischi e danni anche per le donne. Anche se, ad oggi, vere evidenze scientifiche non ce ne sono, l’esposizione alle radiazioni possono provocare un riduzione del numero di ovociti, causando quindi problemi di fertilità.

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Christian Savino
Christian, 24 anni. Appassionato di tecnologia e musica da sempre. Autore per TecnoAndroid dal 2019.