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NASA: primo viaggio di andata e ritorno su Marte

La Nasa ha stilato un contratto con la società statunitense Lockheed Martin Space per la costruzione della navicella spaziale che riporterà sulla Terra i primi campioni di roccia raccolti su Marte. Per la prima volta in assoluto avremo un viaggio di andata e ritorno senza interrompere le missioni in corso.

L’agenzia spaziale americana ha ufficializzato un contratto da 194 milioni di dollari. Ha annunciato che Lockheed Martin dovrebbe iniziare i primi lavori sulla navicella spaziale Mars Ascent Vehicle entro la fine del mese. Il Mars Ascent Vehicle prenderà campioni prelevati da Perseverance della Nasa sulla superficie di Marte per riportarli sulla Terra. L’intero processo fa parte del programma Mars Sample Return.

“Questa impresa rivoluzionaria è destinata a ispirare il mondo. Sarà la prima missione robotica di andata e ritorno per recuperare un campione da un altro pianeta”, spiega l’amministratore della NASA Bill Nelson. Il rover, Perseverance, sta esplorando il cratere Jezero su Marte dal 18 febbraio 2021. Dopo alcune difficoltà iniziali nella perforazione nelle rocce, ha perforato con successo alcuni dei campioni che conserverà in vista del ritorno sulla Terra.

Continuano le esplorazioni su Marte e i progetti per riportare sulla Terra i primi campioni

La missione di restituzione dei campioni inizierà non prima del 2026. Consegnerà sia il Sample Fetch Rover, per i campioni memorizzati nella cache, sia il Mars Ascent Vehicle per il Sample Retrieval Lander. Una volta caricati i campioni, il Mars Ascent Vehicle si lancerà in orbita attorno a Marte, dove verrà catturato dalla navicella spaziale dell’ESA Earth Return Orbiter, che riporterà i campioni sulla Terra.

Le missioni su Marte puntano a rilevare segni di vita, esistenti o appartenenti al passato. Mentre l’evidenza indica sempre di più la possibilità che le condizioni un tempo avrebbero potuto essere giuste per la vita su Marte, nessun esperimento fino ad ora ha dimostrato che la vita abbia mai preso piede sul pianeta.

La missione di restituzione dei campioni consentirà agli scienziati di disporre di tutti gli strumenti scientifici necessari per studiare i campioni stessi, inclusa la capacità di costruire nuovi strumenti adatti al compito e nuovi veicoli.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano