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Diesel: prezzi shock dopo gli aumenti record della benzina, ecco il nuovo listino

Bisogna prendere sul serio la questione prezzi Diesel. Il listino dei carburanti vede una curva in perenne crescita dopo i recenti aumenti maturati anche nei contesti della benzina e del gas.

Gli automobilisti spendono troppi soldiper fare un pieno e ciò ha conseguenze negative anche sull’economia generale con una tendenza verso il basso sugli acquisti anche in tempi di sconti folli. Ecco le nuove stime sul costo carburante.

 

Record di prezzo per Diesel e Benzina: impossibile fare un pieno a febbraio

I dati diffusi dal Mnistero della Transizione Ecologica non fugano alcun dubbio sull’attuale situazione in ottica rifornimento. Gli italiani escono meno prendendo l’auto solo per stretta necessità. Le città si desertificano rispetto a quei mesi in cui l’inflazione era rientrata nei parametri di norma.

Secondo gli ultimi rapporti la benzina in modalità self service raggiunge 1,797 euro al litro e il gasolio 1,667 euro al litro. Fermo l’ammonimento del Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona che in un suo recente intervento ha commentato dicendo:

“Anche se la benzina secondo i dati ufficiali del ministero non ha ancora superato la soglia di 1,8 euro al litro, smentendo le anticipazioni diffuse, si tratta di un nuovo record che, secondo la nostra analisi, non si registrava dall’11 marzo 2013, quasi 9 anni fa, quando appunto era arrivata a 1,804 euro al litro. Anche per il gasolio si tocca il primato dal 23 settembre 2013, quando era pari a 1,678 euro al litro”.

Un assoluto record negativo che si somma ad un andamento di vendita del mercato auto al collasso che si riprende timidamente solo nel comparto auto elettriche. Il rincaro costa su base annua circa 400€ per ogni singolo automobilista. Prosegue Dona nel suo intervento:

“Il Governo non può più lavarsene le mani. La benzina, al pari di luce e gas, sta innescando una spirale inflazionistica molto pericolosa, con effetti nefasti per il potere d’acquisto e i consumi delle famiglie, e quindi per la ripresa in corso. Per questo nel prossimo Consiglio dei ministri si deve intervenire riducendo le accise di almeno 20 centesimi, sterilizzando gli aumenti che stanno dissanguando gli automobilisti”.

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Pubblicato da
Anna Sorgona