Una compagnia di auto volanti è pronta per testare i primi viaggi tra Londra e Parigi. L’AirCar di Klein Vision è un’auto in grado di diventare un aereo in due minuti e 15 secondi. Può raggiungere velocità di oltre 160 km/h una volta in volo, il che significa che il viaggio di 340 km tra le due città richiederebbe poco più di due ore.

Fondata da Stefan Klein, la startup slovacca ha completato più di 70 ore di volo in fase di prova, conformi agli standard dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). Incluso anche un volo di 35 minuti tra gli aeroporti internazionali di Nitra e Bratislava. “La certificazione che rende AirCar consona a volare apre le porte alla produzione di massa di auto volanti”, dichiara il professor Klein. “Cambieranno per sempre i viaggi di media distanza”.

Dotato di un motore BMW che funziona con il normale carburante della pompa a benzina, AirCar può trasportare due persone e potrebbe essere potenzialmente utilizzato come veicolo per il tempo libero o come taxi. Una volta che le ali sono ripiegate, il dispositivo ibrido occupa lo spazio di un normale parcheggio. L’autorità slovacca dei trasporti ha concesso all’AirCar il certificato di aeronavigabilità meno di cinque anni dopo la fondazione dell’azienda.

AirCar: l’auto che diventa un aereo è stata approvata ufficialmente dall’EASA

“L’Autorità dei trasporti ha monitorato attentamente tutte le fasi dello sviluppo di AirCar sin dal suo inizio nel 2017“. “La sicurezza dei trasporti è la nostra massima priorità. AirCar combina le migliori innovazioni con misure di sicurezza in linea con gli standard EASA. Definisce una nuova categoria di auto sportiva e di aeromobile affidabile. La sua certificazione è stata un compito impegnativo e affascinante”.

Una ricerca pubblicata da GlobalData lo scorso anno ha rilevato che gli investimenti nelle soluzioni di Urban Air Mobility (UAM) sono cresciuti da 76 milioni di dollari nel 2015 a 1 miliardo di dollari nel 2021, annunciando quella che è stata definita una “nuova rivoluzione della mobilità”. “Anche se c’è stata una crescente consapevolezza dei consumatori, guadagnare la loro fiducia richiede tempo e sforzi”.

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Innamorata perdutamente delle scienze umanistiche. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando anche la passione per la tecnologia.