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Riconoscimento facciale: videocamere installate nelle scuole

Alcune scuole in Scozia stanno sperimentando l’utilizzo del riconoscimento facciale per consentire agli studenti di pagare i pasti. Per farlo, tuttavia, sono utilizzate delle videocamere contestate da molti attivisti.

Il software per il riconoscimento facciale testato in nove scuole nel North Ayrhsire mira ad accelerare i tempi necessari per scansionare i volti degli alunni al momento del pagamento. Molte scuole utilizzano già software biometrici simili. Ad esempio, per il riconoscimento delle impronte digitali o per accettare i pagamenti. Il riconoscimento facciale è il più rapido e il più sicuro, anche a causa del Covid-19, poiché permette di mantenere maggiormente le distanze.

Videocamere a scuola: privacy a rischio, nuovo sistema con riconoscimento facciale testato in Scozia

David Swanston, amministratore delegato di CBR Cunninghams, definisce questo approccio “il modo più veloce per riconoscere qualcuno alla cassa”. “In una scuola secondaria hai circa 25 minuti per servire potenzialmente 1.000 alunni”. Swanston ritiene che il software riduca il tempo medio di transazione di cinque secondi per allievo. Il nuovo sistema può rivelarsi dannoso per la privacy

. Silkie Carlo dichiara: “Si stanno normalizzando i controlli biometrici per qualcosa di banale. Non è necessario ricorrere allo stile dell’aeroporto per identificare i bambini a pranzo”.

Il 97% dei bambini o dei loro genitori approva il nuovo sistema. Anche se, alcuni genitori non sono sicuri che ai bambini siano state fornite informazioni sufficienti per prendere una decisione. Questa tecnologia per l’identificazione biometrica suscita scalpore in tutte le parti del mondo. Ad esempio, le autorità dello stato di New York hanno vietato una qualsiasi forma di software per il riconoscimento facciale nelle scuole. Lo Stato di NY, come altri, è in attesa di una valutazione delle implicazioni sulla privacy. Un comune in Svezia, invece, è stato multato per aver sperimentato il riconoscimento facciale senza prima accertarsi dei pro e contro.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano