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Bollo auto: il 30 ottobre potete dire addio alla tassa automobilistica

Tra le tasse più odiate in assoluto troviamo il Canone Rai e al primo posto il bollo auto. Quest’ultima è stata sempre difficile da mandar giù per molti che oggi si trovano in debito con il Fisco proprio per non averla mai versata negli anni. Le sue cartelle esattoriali arrivano con scadenza svizzera. Ad ogni modo, il 30 ottobre sarà una data memorabile per tutti coloro che odiano il bollo auto, perché potranno dire addio definitivamente a questa tassa automobilistica. Ecco i dettagli.

 

Bollo auto: il 30 ottobre sarà il giorno dell’addio

Siete già pronti per il conto alla rovescia? Il 30 ottobre 2021 è alle porte e molti contribuenti potranno dire addio definitivamente al bollo auto. Purtroppo non si tratta di una cancellazione per tutti indistintamente, ma solo per coloro che possono beneficiare del recente Decreto Sostegni.

Infatti, questo provvedimento prevede l’eliminazione automatica e definitiva di tutte quelle cartelle che rispondono ad alcune semplici e chiare caratteristiche. Inoltre anche i richiedenti dovranno rientrare in alcuni canoni

precisi. Scopriamoli insieme.

È ovvio che, tra le cartelle esattoriali che saranno automaticamente cancellate dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione, rientra anche il bollo auto. Questo perché per essere compatibili al Decreto Sostegni devono:

  • essere state emesse tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010;
  • l’importo di ogni singolo atto deve essere inferiore o uguale a 5.000 euro.

In sostanza, rientrano in questo particolare benefit anche coloro che tra quelle cartelle esattoriali hanno anche il bollo auto insoluto. Tuttavia devono rispondere a una particolare caratteristica:

  • la dichiarazione dei redditi del singolo richiedente per l’anno 2019 non deve superare i 30.000 euro.

Insomma, se siete tra coloro che possono beneficiare della cancellazione di questa tassa potete festeggiare. Finalmente il 30 ottobre direte addio a tutti quegli insoluti che non avete versato alla vostra Regione di appartenenza. Vi ricordiamo, inoltre, che esiste un metodo legale per non pagare il Canone Rai.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini