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Cartelle esattoriali: ecco cosa può fare chi non ha pagato la rottamazione

L’ex Governo Conte e l’attuale Draghi hanno apportato diverse soluzioni per agevolare quei contribuenti in debito con il Fisco, durante la pandemia da Covid-19. Tuttavia per molti, numeri alla mano circa 300mila, non è stato possibile onorare le scadenze. Ecco allora cosa può fare chi non ha pagato la rottamazione delle cartelle esattoriali. Infatti, lo ricordiamo, saltare una rata fa perdere ogni beneficio in merito a interessi e sanzioni pecuniarie. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Cartelle esattoriali: il Governo starebbe pensando di riemettere le rate scadute

Non c’è ancora nulla di definitivo. L’attuale Governo Draghi starebbe valutando la possibilità di riemettere le rate scadute relative alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Un provvedimento, il precedente, che permetteva ai contribuenti di evitare more e interessi sui debiti pregressi relativi al pre pandemia.

Questo perché sarebbero all’incirca 300mila gli utenti che hanno saltato a piè pari le scadenze della rottamazione. Sicuramente per mancanza di fondi, vista anche la difficoltà economica provocata dal Coronavirus in tutto il mondo. L’idea sarebbe quindi quella di provare con una riemissione

. Così che tutti possano pagare le cartelle esattoriali rimaste arretrate e non più compatibili con i benefici della rottamazione.

La prossima scadenza, per chi è stato regolare con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, sarà il 30 settembre. Queste cartelle esattoriali potranno essere regolarizzate entro e non oltre il 5 ottobre 2021. Pena quanto già sopra menzionato, senza esclusioni di colpi.

Ricordiamo inoltre che grazie al Governo Draghi il 21 ottobre 2021 verranno automaticamente cancellate tutte le cartelle esattoriali con importi inferiori o uguali a 5.000 euro.

Affinché possano rientrare in questo speciale privilegio, i debitori devono aver dichiarato un reddito per l’anno 2019 inferiore a 30mila euro. Inoltre gli avvisi devono riguardare il periodo che va dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Insomma, bisogna ammetterlo, settembre non è stato un mese facile per i contribuenti in debito con il Fisco. Comunque sono previste diverse soluzioni per chi non riesce a pagare le cartelle esattoriali.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini