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Marte: un evento spaventoso sul Pianeta ha colto di sorpresa la NASA

Un evento spaventoso e inaspettato su Marte ha colto di sorpresa la NASA. Gli scienziati non avrebbero mai pensato potesse durare così tanto. Anche questo sembra essere un elemento fondamentale che allontana sempre di più l’idea che sul Pianeta Rosso l’uomo ci possa vivere effettivamente e non solo senza problemi. Scopriamo insieme cosa ha registrato e poi riportato InSight, ex Perseverance, all’Agenzia Spaziale Americana da Marte. Ecco tutti i dettagli.

 

Marte: InSight ex Perseverance ha registrato un terremoto spaventoso durato 90 minuti

InSight, ex Perseverance, lo scorso 18 settembre ha registrato su Marte un terremoto davvero spaventoso di magnitudo 4.2. La terra rocciosa del Pianeta Rosso ha cominciato a tremare con una forza spaventosa e non si è calmata prima di un’ora e mezza.

Infatti, secondo i dati registrati dal rover della NASA, il terremoto in oggetto è stato di magnitudo 4.2 con una durata, senza sosta di 90 minuti. Un episodio che ha lasciato senza parole gli scienziati dell’Agenzia.

Nonostante tutto, una buona notizia c’è. Grazie a questo terremoto i ricercatori potranno rilevare e studiare nuovi aspetti

sulla conformazione del Pianeta. Tuttavia questo evento segna ancora una volta una “x” su quanto sia difficile abitare Marte. Chissà se questo sogno svanirà per sempre o, proprio grazie a questo terremoto, scopriremo qualcosa di inaspettato a favore della vita sul Pianeta Rosso.

A sottolineare l’importanza di questa dati è stato uno dei ricercatori principale di InSight, Bruce Banerdt del Jet Propulsion Laboratory della NASA nel sud della California, che guida la missione: “Anche dopo più di due anni, Marte sembra averci regalato qualcosa di nuovo con questi due terremoti, che hanno caratteristiche uniche“.

Inoltre, i ricercatori stessi, nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della NASA, dedicato agli studi su Marte, hanno dichiarato:

Questo è il terzo terremoto di rilievo rilevato da InSight in un mese: il 25 agosto, il sismometro della missione ha rilevato due terremoti di magnitudo 4.2 e 4.1. Per fare un confronto, un terremoto di magnitudo 4.2 ha cinque volte l’energia del precedente detentore del record della missione, un sisma di magnitudo 3.7 rilevato nel 2019“.

 

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini