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Recensione Samsung Galaxy Watch 4: Wear OS 3.0 alla RISCOSSA

Tornare a Android Wear con questa nuova versione, migliorata sotto tanti aspetti, è stato un sollievo, con uno smartwatch completo sotto tutti i punti di vista e in grado di migliorare effettivamente l’utilizzo lontani dallo smartphone; tuttavia tornare a durate della batteria da singola giornata è stato uno shock, soprattutto dopo le prove di Huawei Band 6, Honor Band 6 e Huawei Watch 3 dalla durata rispettivamente di circa 10 giorni e di circa 4-5 giorni. Ancora una volta però Samsung si rivela uno dei leader di questo settore, con un’attenzione al dettaglio incredibile, un design perfetto e un sistema ottimizzato al massimo con tutti i sensori necessari ad una funzione standalone.

 

Design

Anche questa volta il design scelto da Samsung è moderno, con dei materiali premium in metallo per la cassa che presenta una rifinitura anodizzata opaca di colore nero. Due le misure a disposizione per Watch 4: 40mm e 44mm. La nostra versione è da 40mm e, nonostante la dimensione ridotta, ci siamo trovati benissimo sia per dimensioni del display, che poi per ingombro del cinturino e della cassa; ma soprattutto si tratta di una dimensione in grado di adattarsi anche a polsi più sottili o esili. Al posto della classica ghiera fisica per selezionare le attività, a bordo troviamo una ghiera invisibile in grado di supportare il touch, che funziona alla perfezione e allo stesso tempo che permette all’orologio di avere un profilo decisamente più sottile. Lo spessore di poco più di un centimetro garantisce un ingombro minore e una maggiore comodità.

Bello il cinturino, realizzato in un silicone estremamente morbido e confortevole nell’utilizzo. Ciò che salta all’occhio è il nuovo sistema di chiusura, per il quale occorre qualche giorno per abituarsi. Inizialmente potrebbe sembrare strana, ma con l’utilizzo ci si accorge di come questa chiusura “interna”, con la parte finale del cinturino che si inserisce tra il polso e l’altra parte di cinturino, vada alla fine a dare meno fastidio sia durante che il sonno che durante lo sport, oltre a garantire un design più pulito.

Insomma, tutto molto rifinito e premium al tatto e nell’utilizzo, con supporto alla certificazione IP68 fino a 5ATM. Due invece i tasti sulla parte destra della cassa: quello in alto presenta anche una rifinitura rossa, difficile da vedere a prima vista, mentre il secondo, realizzato in plastica nera, ha un buon feeling alla pressione.

 

Display

Come dicevamo, le dimensioni da 40mm della cassa non pregiudicano affatto le dimensioni del pannello montato da Watch 4. Le cornici sono sottili e la qualità dello schermo è a dir poco eccellente: 1,2 pollici con tecnologia SuperAMOLED e risoluzione di 396 x 396 pixel per dei colori vibranti e contrastati e dei neri perfetti che si confondono perfettamente con la cornice. Anche la luminosità è perfettamente adeguata a qualsiasi situazione, con il sensore di luce ambientale che la regola in automatico e che non sbaglia un colpo.

Il touch è supportato con tutte le principali funzioni di slide, tocco prolungato e gesture varie, con una buona sensibilità e un riconoscimento adeguato dei vari comandi; inoltre, la ghiera posta sulla cornice aiuta la navigazione e velocizza gli spostamenti all’interno dei menù.

 

Hardware e prestazioni

Qualsiasi cosa desideriate o qualsiasi cosa di cui abbiate bisogno Galaxy Watch 4 ce l’ha: dal sensore NFC per i pagamenti al supporto di Bluetooth e Wi-Fi, passando per il supporto alle eSIM e quindi all’LTE (almeno per la versione provvista di LTE Tim) fino a GPS, misuratore della composizione corporea e dell’ECG. Ma il vero punto forte del device è il supporto a Android Wear 3.0, realizzato in collaborazione con Google e Fitbit, e in grado di portare ad un nuovo livello di intuitività e velocità non solo l’interazione con il sistema, ma anche la gestione delle applicazioni. A bordo infatti è presente il Play Store, attraverso il quale potremo scaricare le nostre applicazioni preferite, come Telegram, Note di Keep, You Tube Music, Shazam e molte altre. Supportata perfino la navigazione completa con le mappe, così come la gestione delle notifiche e delle chiamate. Alle notifiche è possibile rispondere in diversi modi (tastiera digitale, dettato vocale, emoticons o messaggi preimpostati), mentre le chiamate possono essere avviate o terminate in maniera del tutto indipendente direttamente dallo smartwatch. Il ricevente è in grado di sentire la nostra voce davvero molto bene anche in condizioni non ideali tramite il microfono del device e l’altoparlante è potente al punto giusto da permetterci di ascoltare senza problemi le nostre conversazioni. Infine, è presente l’assistente vocale Bixby

: doveva esserci l’assistente ufficiale Google, ma non si è fatto in tempo e dalle dichiarazioni di Samsung arriverà sullo smartwatch con i prossimi aggiornamenti.

Inoltre, l’Exynos W920, 1.5GB di RAM e ben 16 GB di memoria interna permettono al sistema di girare alla perfezioni: sono pochi i lag riscontrati e nella maggior parte dei casi tutto funziona in maniera fluida e perfettamente adeguata alla fascia top di gamma del dispositivo. La memoria interna permette anche di salvare moltissimi brani o foto sul dispositivo, così da essere davvero indipendente al 100% durante le nostre sessioni sportive e garantendo anche una connessione diretta con i nostri auricolari Bluetooth.

I vari sensori per la misurazione del nostro stato di salute reggono bene il confronto con altri device top di gamma: il sensore ottico per la misurazione del battito cardiaco funziona bene e può essere attivato con misurazione ogni 10 minuti o con misurazione continua, inoltre, durante lo sport restituisce dei dati abbastanza fedeli. La misurazione dell’ossigenazione del sangue non ha mai fornito dati irrealistici e presenta un’attivazione manuale (automatica solo di notte), mentre il rilevamento del sonno e dei sonnellini rileva correttamente gli orari di andata a dormire e di sveglia. Presente anche un sensore ECG per la misurazione professionale e certificata della nostra salute, ma che funziona solo se abbinato ad un dispositivo Samsung: con tutti gli altri smartphone questa funzione sarà preclusa all’utente.

Sotto il profilo sportivo la gestione delle attività è eccellente: il sistema di rilevamento automatico dello sport funziona alla grande ed è possibile scegliere anche tra 90 diversi sport tra le impostazioni. I dati del GPS sono risultati molto precisi e il tempo per agganciare la posizione è stato di pochi secondi, con una traccia precisa e che rispecchia il percorso eseguito.

 

Batteria

Android Wear 3.0 rappresenta attualmente il sistema operativo per dispositivi indossabili più versatile e completo sul mercato: le sue funzioni sono praticamente illimitate, ma questo arriva al costo di una batteria dalla durata estremamente limitata. Con un utilizzo medio, che comprende i principali sensori di misurazione attivi, monitoraggio del sonno, 50-60 notifiche al giorno, un centinaio di sblocchi con il polso e qualche minuto di navigazione su app e menù, la durata si attesta intorno alla giornata completa, ma sfruttando anche la connessione Wi-Fi o la eSIM, sarà difficile arrivare fino a sera. Durante l’attività sportivo il consumo si aggira attorno al 10% per ogni ora di attività con GPS attivo e in modalità standalone, per una buona durata di diverse ore.

Dalla nostra esperienza il modo migliore per affrontare la giornata è effettuare una ricarica prima di andare a dormire se volete sfruttare il monitoraggio del sonno, oppure durante la notte se non lo indossate mentre dormite, per avere la batteria completamente carica per affrontare la giornata.

Peccato inoltre per la ricarica, che avviene con caricatore wireless in circa 2 ore e mezza, una vera e propria eternità che vi impedirà di usare lo smartwatch per un considerevole lasso di tempo. certo se caricate durante la notte o al ritorno dal lavoro la sera non vi accorgerete nemmeno di quel tempo, ma in questo modo non sfrutterete completamente le funzioni dello smartwatch.

 

Conclusioni e prezzo

Galaxy Watch 4 è un device indossabile che si rivolge principalmente a chi con lo smartwatch ci lavora o desidera essere costantemente connesso per notifiche, chiamate e gestione delle applicazioni. La batteria non rappresenterà un problema a fronte delle molteplici possibili software e hardware disponibili che verranno effettivamente sfruttate al 100%. Ma se il vostro utilizzo non prevede una eSIM, una connessione Wi-Fi o anche l’uso di molte applicazioni, mappe e funzionalità vocali, allora tanti altri smartwatch dalla durata della batteria più longeva potrebbero fare al caso vostro. Con un prezzo di 279€ per la versione da 40mm che abbiamo recensito versione Bluetooth e di 329€ per la versione LTE, Samsung riesce a contenere il prezzo rispetto al passato (che si alza però per la versione da 44mm), per rendere più accessibile questo accessorio sul mercato.

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Pubblicato da
Filippo Ferrante