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Dire addio al Canone Rai è decisamente impossibile. Si tratta di una tassa che difficilmente qualsiasi Esecutivo eliminerà dalle imposte che gravano sugli italiani. Tuttavia pare che sarà eliminato dalla bolletta della luce. In pratica dovrebbe essere cancellata la formula introdotta dal Governo Renzi nel 2015 tale per cui il Canone Rai viene spalmato a rate nelle bollette. Scopriamo quando.

 

Canone Rai: possibile addio dalla bolletta della luce

Il Canone Rai, insieme al Bollo Auto, è la tassa più odiata dagli italiani. Chi possiede un televisore o un’auto non può sfuggire a una di queste due tasse. È pressoché matematico e impossibile da raggirare, soprattutto da quando Renzi ha introdotto l’imposta televisiva nella bolletta della luce.

È proprio l’Agenzia delle Entrate a definire il Canone Rai e a chiarire chi lo deve pagare: “Il canone di abbonamento alla televisione è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione“.

Comunque, pare che il Governo Draghi, per far fronte a un contenzioso con le normative dell’Unione Europea, dovrà togliere dalla bolletta della luce il Canone Rai. Questo perché tale formula sarebbe incompatibile con la trasparenza e concorrenza del libero mercato dell’energia elettrica.

Infatti il Canone Rai, secondo Bruxelles, rientrerebbe tra le voci “oneri impropri” se inserito nella bolletta della luce. Ecco perché a settembre, e con una certa urgenza, l’Esecutivo dovrà valutare una soluzione per mettere in regola l’Italia.

Certo, bisogna dire che questo metodo di pagamento ha ridotto drasticamente l’evasione fiscale del Canone Rai. Tuttavia pare che l’ago della bilancia penda verso l’Unione Europea e le sue norme piuttosto che sull’efficacia del provvedimento.

Per ora però non sono state prese decisioni in merito e nemmeno si sono sentite voci a favore o a sfavore di questa modifica. Vedremo quindi come si evolverà la situazione e se anche per l’anno prossimo ce lo ritroveremo in bolletta.