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WindTre: se ti dimentichi di ricaricare l’offerta la pagherai cara

Continuano gli aumenti dal fronte operatori telefonici. Sembra essere diventata una moda quella di rendere la vita difficile ai consumatori. Questa volta tocca ai clienti WindTre subire lo scempio. Attenzione perché chi si dimentica di ricaricare la propria offerta attiva, rimanendo senza credito residuo, la pagherà cara. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa nuova rimodulazione.

 

Aumenti WindTre: il secondo gettone si paga caro

Dimenticarsi di fare la ricarica alla propria SIM con WindTre è diventato un lusso. Infatti sono partite lo scorso 26 luglio le nuove rimodulazioni che hanno modificato la politica del secondo gettone che ora si paga caro.

In pratica, se un’offerta WindTre si rinnova, ma manca il credito residuo l’utente può continuare a navigare e telefonare per un giorno a 0,99 euro. E fin qui nulla è cambiato e quindi tutto rimane invariato.

Ad essere modificata invece è la politica di WindTre del secondo gettone. Prima infatti, se anche il giorno successivo non era stata fatta la ricarica, il piano si rinnovava per altri 2 giorni

al costo di 0,99 euro.

Ora invece per molte tariffe WindTre il secondo gettone costa 1,99 euro e da 2 ora siamo passati a 4 giorni di rinnovo del piano tariffario. Tutto bene diranno i più, proprio perché le proporzioni tornano. Peccato però che questi soldi, una volta ricaricata la SIM, non saranno più restituiti perdendo quindi il doppio in Euro rispetto alla precedente regolamentazione.

Ovviamente se il credito residuo è insufficiente il costo verrà addebitato alla prima ricarica utile.

 

Le offerte oggetto di questa rimodulazione

Ad essere oggetto di questa rimodulazione non sono solo i vecchi clienti che hanno attive offerte ormai datate. Infatti la nuova politica sarà applicata da WindTre a tutti i nuovi clienti.

Inoltre l’aumento è entrato in vigore per i già clienti WindTre attivi nell’operatore dal 16 marzo 2020. Infine rincaro del secondo gettone anche per tutti coloro che arrivano dall’ex brand Wind.

Infine ricordiamo che recentemente anche Vodafone ha comunicato nuovi aumenti insieme alla data dell’entrata in vigore.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini