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Android: ecco come capire se qualcuno spia quello che fate

Gli smartphone al giorno d’oggi sono delle vere e proprie centrali di smistamento dati, su di essi e nelle loro memorie circola un quantità di dati a dir poco mostruosa, svariati gigabyte, composti da messaggi, files, foto e informazioni sensibili inerenti al proprietario, un dettaglio da non sottovalutare.

Questo contesto rende il cellulare una preda molto succulenta da colpire per gli hackers, i quali sfruttano i malwares proprio a tal scopo, dei piccoli programmi scritti appositamente per carpire tutti i dati presenti in un device, inoculati poi in un device sfruttando il camuffamento di una banale applicazione, la quale una volta installata tenderà a nascondersi e a sfuggire al vostro controllo.

Per evitare questo rischio dovrete fare attenzione a ciò che scaricate, evitate soprattutto le fonti esterne e non certificate come anche i semplici download di apk dal web invece che dal Play Store, sebbene alle volte capiti anche all’interno di quest ultimo di trovare un’app malevola.

 

I segnali di un’infezione

  • Calo improvviso e senza un apparente motivo delle prestazioni: Il malware per funzionare sfrutterà la potenza offerta dalla CPU del device, il quale rallenterà.
  • Consumi energetici improvvisamente maggiorati: Stressando maggiormente la CPU a pagarne le conseguenze sarà ovviamente la batteria.
  • Comparsa di pubblicità nella home: I malware oltre e rubare i dati fanno anche da adware.
  • Consumo di dati internet alle stelle: Per inviare i dati rubati, i malware sfrutteranno la rete internet, nel dettaglio proprio la vostra.
  • Cattivo funzionamento generale dello smartphone: I malware fanno funzionare male i device, senza se e senza ma.
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Pubblicato da
Eduardo Bleve